Venice Globe 3×11 “University”

MESSAGGIO IMPORTANTE: SE VOLETE CHE LA STORIA CONTINUI, COMMENTATE NEL BLOG, SCRIVETE COSA NE PENSATE, I VOSTRI PERSONAGGI PREFERITI, E LE VOSTRE IMPRESSIONI. MI RACCOMANDO, è IMPORTANTE CHE VOI LO FACCIATE, GRAZIE, E BUONA LETTURA:

Atlas, Colorado

 

“Ogni avventura inizia in  modo diverso, nella mia città le avventure sono iniziate con l’arrivo di una ragazza bionda, eh.. diamine ancora sta facendo danni! Ma questa è un altra storia…la mia storia inizia ora…sono Andrew Rupert, sto viaggiando da due giorni ormai insieme al mio ragazzo Duncan, l’amore della mia vita, vogliamo trovare un college per noi forse questa volta andrà bene…forse da qui inizierà  la mia storia….”

 

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Duncan osservava Andrew che dormiva con la faccia appoggiata al finestrino, era adorabile. Fermò la macchina, erano arrivati davanti al college ospitato dalla cittadina di Atlas, era ironico se ne erano andati da Venice che è una piccola cittadina e si ritrovarono in una cittadina ancora più piccola, si basava tutto sul college universitario situato in quella cittadina, Duncan osservò che a prima vista, sembrava un campus molto chiuso, quasi come una fortezza, infatti il suo nome era “Fort Atlas University”,  loro erano qui per visitare il college  per la giornata della matricola, Duncan sperava che quel viaggio avrebbe distratto Andrew da quello che stava accadendo a Venice.

Duncan sorrise

Si tolse la cintura e iniziò ad accarezzare la faccia di Andrew, il ragazzo iniziò a spostarsi verso Duncan

Duncan: splendore devi aprire gli occhi

Andrew: due minuti mamma…puoi dire a Nicolas di smettere di fare la pipì sul mio letto

Duncan rise

Duncan: Andrew siamo arrivati!

E lo scosse con forza

Andrew si alzò in piedi quasi come se avesse ricevuto la scossa sbattendo la testa contro il tettuccio dell’abitacolo.

Andrew: cosa cazzo! Ahia!

Duncan si mise a ridere come un matto, aprì lo sportello della macchina

Andrew si guardò confuso intorno e poi usci dalla macchina

Andrew: siamo arrivati?

Duncan: da almeno venti minuti…che stavi sognando?

Andrew: non lo so qualcosa di bagnato

Duncan: lo so io che stavi sognando!! ahahha…sistemati i capelli che sono un disastro

Duncan si avvicinò ed estrasse il suo pettine personale e iniziò a sistemare i capelli del suo ragazzo

Andrew: abbiamo tempo per fare colazione?

Duncan: credo di sì, ho visto una caffetteria qui vicino…ecco sei perfetto

Andrew si guardò nello specchietto retrovisore della macchina di Duncan, aveva ragione i capelli ora avevano un senso

Duncan: andiamo non vorremo arrivare tardi al giorno delle matricole, no?

Andrew: dio no speriamo che non siano brutti come quelli di ieri

Duncan: oddio non me lo ricordare, aule piccole…e, credo che quelli ci avrebbero bruciato volentieri su una pira

Andrew: erano Mormoni che cosa pensi che ci avrebbero dato i loro ragazzi dicendo: prego scopate come vi pare!

Entrambi risero

Si diressero alla caffetteria, era piena di ragazzi e ragazze, forse studenti dell’università, visto che il cancello era proprio dall’altro lato della strada

Duncan: momento perfetto

Andrew: si ho capito…toccherà sorbirsi sei ore a stomaco vuoto

Duncan: non demordere…ho sempre una carta segreta

Andrew: ah si e quale? Il pettine?

Duncan sorrise

Duncan: no solo un telefono… ho prenotato già la nostra colazione

Andrew: ma come?

Duncan: si chiama internet…e vivavoce, ho chiamato quando sono uscito dall’autostrada e  ho prenotato la nostra colazione…aspettami qui che vado a prenderla

Andrew: che cosa farei senza di te

Duncan si girò prima di entrare e gli mimò un “Ti Amo”. Andrew sorrise, Duncan entrò.

Andrew si appoggiò al muretto lì vicino, gli prese il telefono c’era una chiamata da parte di Nicolas. Gli scrisse un sms dicendo che erano arrivati, suo fratello si preoccupava troppo.

 

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Dal negozio uscì una ragazza dai capelli rossi, aveva un computer portatile in una mano e una tazza di caffè su unaltra, lo beveva leggendo una guida dell’università. Andrew sorrise doveva essere una matricola e presto forse gli sarebbe caduto tutto se continuava così. Non fece in tempo a pensarlo che in quel momento arrivarono due ragazzi con la divisa e i colori del campus che si scontrarono con la ragazza, il pc cadde a terra e il caffè finì su uno dei due ragazzi, uno era biondo e l’altro era moro.

Andrew si avvicinò alla ragazza, il ragazzo che si era sporcato era quello moro, che stava inveendo contro la ragazza

Ragazzo: dio santo ma ti pare il modo di uscire da una caffetteria!

La ragazza stava raccogliendo le cose a terra, Andrew gli prese il computer e glielo passò

Andrew: tieni non dovrebbe essersi rotto

Ragazza: ti ringrazio

Il ragazzo biondo stava osservando la scena quasi divertito, il moro invece osserva la ragazza quasi con odio

Ragazzo: stai attenta a dove cammini! Sei per caso ceca?

Andrew si alzò e guardò negli occhi il ragazzo moro

Andrew: ehi stai tranquillo non è successo nulla!

Il moro lo fissò con odio

Ragazzo: come dici? E chi saresti tu eh? Il suo ragazzo?

Andrew: piacere mi chiamo Andrew e non è la mia ragazza, ma di certo non si tratta così una donna

Il biondo si mise in mezzo

Ragazzo: dai Trevor, lascia stare

Trevor: no cazzo Rey…questo qua vuole una lezione eh

La ragazza si alzò

Ragazza: basta con tutto questo testosterone…cazzo scopate di più! Se mi dai il nome della tua lavanderia ti pago il conto

Andrew osservò la ragazza, e lo stesso i due. Fecero lo stesso quasi stupiti, il ragazzo biondo che quindi si chiamava Rey iniziò a ridere

Rey: wow sei forte

Andrew rise

Andrew: altro che damigella in pericolo

La ragazza sorrise, Trevor li guardò male e poi entrò dentro

Rey: scusatelo è un po’ stronzo oggi

Andrew: abbiamo notato

Rey: siete venuti per la giornata della matricola?

Andrew: io si sono qui con il mio ragazzo che è dentro a prendere la colazione

Rey guardò Andrew con un fare strano…la ragazza anche lo fissò

Andrew: ho detto qualcosa di sbagliato?

Rey: no no è che non pensavo fossi…gay ecco

Andrew sorrise

Andrew: come tutti

Ragazza: ah comunque io mi chiamo Alice..si anche io sono qui per vedere la scuola vengo dall’est New York…e tu bel gay penso dal sud, colorazione della pelle…abbronzatura, accento, credo dalla California vero?

Andrew: cavolo sei un osservatrice…si provengo dalla California

Alice: immaginavo, tu invece sei di qui vero?

Rey: e già da cosa lo noti?

Alice: giacchetto dell’università, penso basket eh? Anche se non sei molto alto…però hai un bel portamento primo anno vero?

Rey: e un punto va te dolcezza…come fai a sapere che gioco a basket?

Alice: tirò fuori la guida. La mostrò ad Andrew e Rey e videro che c’erano esempi dei giacchetti delle varie squadre del campus

Andrew: wow che figata!

Alice: vi saluto ci vediamo dentro

E se ne andò

Rey: che ragazza

Andrew: una rossa tutta fiamme…mi ricorda molto una mia amica.

 

 

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Carrie osservava la stupenda giornata al di fuori del suo ufficio, era la sua prima giornata della matricola da quando era la preside dell’università, ci teneva molto a quella giornata dopo tutto più studenti riusciva a convincere ad iscriversi più finanziamenti statali sarebbero arrivati, e lo sapeva benissimo come i conti fossero in rosso quando aveva preso le redini del college.

Per lei era stata una doppia sfida, una trentacinquenne donna a capo dell’università della cittadina più conservatrice del Colorado…inoltre era anche di colore, molti suoi colleghi facevano finta di rispettarla, ma lei sapeva di chi fidarsi e di chi no…e presto le cose si sarebbero risolte.

Bussarono alla porta

Carrie: avanti

Entrò la sua segretaria Terry.

 

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Terry: signora i ragazzi per la giornata sono fuori dal cancello che la attendono

Carrie: sono in ritardo?

Terry: no mi ha detto di avvisarla dieci minuti prima del ritrovo…saranno a far colazione alla caffetteria

Carrie sorrise, Terry era la vecchia segretaria del vecchio preside non l’aveva voluta mandare via visto che era una pietra miliare del college inoltre era una lavoratrice meravigliosa.

Carrie: come siamo con le presenze?

Terry: credo che abbiamo almeno una sessantina di probabili matricole…un buon numero

Carrie: quante resteranno secondo te?

Terry: mmm temo una quindicina

Carrie scosse la testa

Carrie: speriamo di sbagliarci e che ne riesca a tenere almeno trenta

Terry: abbiamo anche due ragazzi rifiutati da Harvard, ma hanno una media da paura

Carrie: veramente?

Terry: si stavo leggendo la scheda poco fa, si sono iscritti una quindicina di giorni fa, hanno le credenziali per la borsa di studio

Carrie: dobbiamo cercare di averli

Carrie si recò insieme a Terry nella sala professori, era vuota, dopo tutto erano le dieci ormai, molti di loro avevano lezione.

Carrie notò dei pasticcini

Carrie: abbiamo qualche compleanno?

Terry controllò sull’ipad

Terry: no credo sia del dipartimento di ingegneria, quelli festeggiano ogni giorno

Carrie ne prese uno

Carrie: e sono anche i più razzisti quindi…faglielo sapere

Terry sorrise

Terry: ne saranno contentissimi soprattutto il professore Johnson.

Robert Johnson, era stato vice preside e  capo del dipartimento di ingegneria sarebbe stato sicuramente nominato preside, se Carrie non avesse fatto domanda da Denver, da allora cercava di ostacolare Carrie in tutti i modi.

Carrie: amen

Le due donne si guardarono e sorrisero.

 

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In quel momento entrò nella stanza un ragazzo con i capelli neri, degli occhiali da vista un cardigan a quadretti con sotto una camicia e una cravatta rossa

Carrie: prego?

Il ragazzo sembrava affannato si piegò in due per prendere fiato, forse era molto in ritardo

Terry: vuole un bicchiere d’acqua?

Il ragazzo alzò la mano per dire che stava bene, poi  si alzò

Tony: salve sono il professor Tony Anger…sono l’insegnante di storia rinascimentale

Carrie fu stupita dalla giovane età del professore

Carrie: wow non sapevo che fosse così giovane

Tony: ho 25 anni e come si sente dall’accento sono inglese…e credo anche in ritardo

Terry guardò l’orologio

Terry: di una ventina di minuti…comunque non ci siamo presentati…professor Anger le presento la preside Carrie Tristan…io sono la segretaria Terry McPriste

Tony strinse la mano ad entrambe

Tony: credo che debba correre altrimenti la mia capa mi caccerà il primo giorno

Sorridendo prese un pasticcino e corse via

Carrie: è proprio un inglese

Terry rise

Le due si diressero verso l’ingresso dove già si stava riempiendo di giovani con i loro genitori

Carrie: sarà dura questa, vero Terry?

Terry sorrise

Terry: le prime volte sono sempre dure…vada tranquilla e vedrà che non ci saranno intoppi.

 

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In quel momento un uomo con i capelli rasati vestito con un completo  gli si piazzò avanti

Carrie alzò la testa con fare di protesta

Carrie: Robert cosa vuoi?

Robert sorrise

Robert: buon giorno Terry sei sempre uno splendore….oh la signora preside si vuole finalmente presentare alle nuove matricole quale onore, pensavamo che avrei dovuto fare io il discorso introduttivo

Carrie: così che poi li avresti convinti a non farli iscrivere?

Robert accarezzò il volto di Carrie e sorrise

Robert: ma quando siamo poco carini nei miei confronti…li avrei fatti iscrivere al mio Dipartimento…non siamo così poco poetici

Carrie scostò la mano di Robert

Carrie: mi lasci fare il mio lavoro

E uscì fuori

Robert sorrideva

Terry lo guardava con aria severa

Robert: sai Terry, mi ha stupito molto la tua lettera

Terry: quale lettera?

Robert la tolse dell’abito

Robert: questa lettera al comitato scolastico del Colorado…quella dove tu consigli Carrie

Terry: non ho idea di cosa tu stia parlando

Robert: sei una vecchietta intelligente…ma io ho amici molto potenti…e non parlo solo di scuola…ti dice niente Rose Anderson?

Terry lo fissò stupito, come sapeva di Rose

Terry gli afferrò un braccio

Terry: non sai cosa stai dicendo è pericoloso…troppo pericoloso quello che sai!

Robert: perché ti scaldi tanto è una ragazza scomparsa

Terry: non lo è non è scomparsa…tu non puoi capire cosa significa quel nome ora!

Robert: stai sudando freddo?

Terry lo gelò con lo sguardo

Terry: smettila…finirai per farti molto male

Robert: io voglio il posto che tu da semplice segretaria mi hai proibito…voglio sapere tutto!

Terry scosse la testa

Terry: stupido bastardo razzista…non avrai mai il posto di Carrie finché io sarò in vita

Robert sorrise

Robert: così semplice il problema?

Terry sorrise

Terry: se io muoio tu cadrai con me…per molto altro…sono qui per una ragione ed è molto più importante di una stupida presidenza di un college

E se ne andò lasciando l’uomo dubbioso e confuso.


 

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Andrew era abbracciato a Duncan ed osservavano la preside che aveva iniziato il suo discorso di ringraziamento alla folla che si era radunata, i due si trovavano al muretto laterale, con Duncan seduto su un muretto che abbracciava Andrew, che stava bevendo un caffè

Duncan: non mi va proprio di ascoltare eh?

Andrew: cosa dice di diverso dagli altri?

Duncan: non lo so…ma quell’inquietane signora bionda ci sta osservando

Andrew: l’ho vista da qualche parte

Duncan: tu sei matto non ci siamo stati mai qui

Andrew: lo so ma sembra di averla già vista

Duncan: va be…mi spieghi cosa è successo al bar?

Andrew: del tipo?

Duncan: quel tipo moro…è entrato sbraitando

Andrew rise per la scena di qualche momento prima

Andrew: ho conosciuto i nostri prossimi amici

Duncan: ci farai finire in un mare di guai

Andrew si girò verso il suo ragazzo e gli toccò il pacco

Andrew poi lo guardò con aria maliziosa

Andrew: vuoi finire davvero nei guai?

Duncan fece la faccia stupita

Duncan: ma cosa fai

Andrew: sono due giorni che il tuo amico non vede la luce

Duncan: cosa ti ho detto lo scorso mese? Se esageri ti porto da uno psicologo

Andrew: dai cavolo che ti gusta

Duncan: ma certo che mi gusta ma qui all’aperto!

Andrew: come se non lo avessi mai fatto dai!

In quel momento un ragazzo moro con gli occhi azzurri con un vestito elegante si avvicinò li guardò incuriosito

Andrew: che cosa guardi?

Ragazzo: ehm niente…siete delle matricole?

Andrew: così sembrerebbe, piacere Andrew e lui è Duncan il mio ragazzo poco voglioso pare…pare

Andrew teneva ancora la mano sul pacco di Duncan che stava diventando rosso, il ragazzo sembrava imbarazzato

Ragazzo: io mi chiamo Samuel…Sam

Andrew: piacere Sam sei di Atlas

Sam: si sono di qui…perché tieni la mano lì?

Duncan: me lo sto chiedendo anche io

Andrew: schizzinosi eh? Tu sei gay?

Sam diventò rosso

Duncan diede uno scappellotto ad Andrew

Andrew: ehi!

Duncan: ma ti sembrano cose da dire!

Sam: ehm non sono proprio di quel partito

Andrew si avvicinò a Sam e lo fissò squadrandolo, poi girò intorno, Sam era molto imbarazzato

Sam: che stai facendo

Duncan: tu ci farai finire in galera Andrew smettila

Andrew si mise con la faccia davanti a Sam, lo fissava in modo serio

Sam non sapeva cosa fare

Andrew: puzzi di viaggio nel tempo lo sai? Fai parte del cast di TIME?

Sam: cosa?!

Duncan scese dal muretto e mise una mano sulla spalla di Andrew

Duncan: ok Mr. Robins penso che abbiamo finito ok?

Sam: che state dicendo?

Duncan: la storia su un libro che stiamo leggendo

Andrew: comunque Sam, spero che potremo conoscerci meglio

Sam: io non ne sono così sicuro…proprio per nulla

Andrew: comunque si, sei del nostro club e non sei l’unico

Sam: cosa?

Andrew gli fece l’occhiolino

Duncan scosse la testa

Duncan: lascialo stare è solo arrapato

In quel momento sopraggiunse anche Alice

Alice: lo sapevo che c’entravi tu biondino

Andrew fece la faccia stupita

Andrew: ecco Duncan lei è la Donna di Atlas

Alice: cosa?

Duncan: lascialo stare…piacere Duncan

Alice: si va be…comunque la preside vi sta osservando

Andrew: cosa?

Alice: bè la conferenza è finita dieci minuti fa e vi hanno chiamato sul palco

Andrew: a noi? Perché?

Alice: perché siete quelli che hanno vinto una borsa di studio qui!

Duncan: che cosa?

Sam: wow siete famosi!

Alice: si ce l’ha assegnata Harvard

Andrew: ma li ci hanno respinto la domanda

Alice: non guardate me…ma credo che dovrete andare lassù

Indicando il palco la preside li guardava incuriosita. Mentre la signora bionda era in piedi vicino alle scale di accesso delle scale.

Andrew: andiamo?

Duncan: si per forza

E i due mano nella mano si diressero verso il palco.

 

 

 

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Rey e Trevor stavano aspettando insieme ad una ventina di studenti l’arrivo del nuovo insegnante, era in ritardo di una ventina di minuti, l’Aula era vuota, e sembrava di stare in un teatro, Trevor era seduto dietro a Rey.

Trevor tirò una pallina di carta contro Rey

Rey: ehi coglione!

Trevor: ah sarei il coglione io?

Rey prese la pallina, si rigirò e gliela tirò

Rey: sei un coglione per stamattina!

Trevor: dai cazzo dovevi rimorchiare quella matricola! Non ti toglieva gli occhi di dosso!

Rey: ma smettila! Tu e il tuo comportamento, eri proprio fuori di testa!

Trevor: invece quel finocchio ha risolto la situazione

Rey: dai Andrew è simpatico

Trevor alzò le mani

Trevor: mi stai diventando un frocio adesso?

Rey fece la faccia scandalizzata

Rey: ehi non dirlo per niente!

Trevor si fece avanti e fece per dire una cosa sull’orecchio a Rey

Trevor: tranquillo lo so che sei vergine ancora…ma se non ti dai una mossa la mano ti si blocca mio caro

Rey: ma che ne sai tu!

Trevor: sono il tuo coinquilino primo e poi ti sento la notte mentre usi le mani eh!

Rey:  mi senti? Strano sei il solito che si ubriaca di continuo quindi non vedo come potresti anche solo sentirmi

Trevor gli sorrise

Trevor: io al college mi voglio divertire e scopare ogni singola ragazza…e tu invece?

Rey: anche! Coglione, ma visto che non ho una borsa di studio e siamo Inglesi me lo devo guadagnare il mio posto qui!

Trevor: ma che te ne frega! Scopa perdi sta cazzo di verginità e divertiti!

 

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Qualcuno tossì, Trevor alzò lo sguardo e vide un ragazzo moro con gli occhiali un cardigan, era al centro dall’aula che poggiava un computer sulla cattedra

Tony: questo linguaggio non lo permetto ragazzi

Trevor: e tu chi cazzo saresti eh?

Rey capì e cercò di fermare l’amico

Tony si rizzò gli occhiali, fissò il ragazzo e sorrise

Tony: vedo che sei inglese…Londra?

Trevor: si perché?

Tony: Cambrige…e sono il tuo professore

Trevor sbiancò

Trevor: cosa??

Tony sorrise

Tony: adesso siediti…e chiudi quella fogna di bocca se non vuoi essere cacciato dal mio corso

Trevor si sedette, Rey passò un biglietto a Trevor c’era scritto <COGLIONE!>

Rey gli sorrise

Tony accese il computer e iniziò la lezione.

A metà lezione Rey ricevette un biglietto da una ragazza seduta due file avanti a lui, la ragazza dai capelli biondi , l’aveva vista in giro per il campus doveva far parte della confraternita Alpha, gli fece un occhiolino

Rey gli sorrise

Prese il biglietto e lo lesse

<Ciao, ho sentito tutti i discorsi di prima mi spiace che il tuo amico ti abbia trattato così…e stai sicuro non tutte le ragazze sono così come crede…mi chiamo Amy, so che è molto da terza elementare ma ti va dopo di prenderci un caffè insieme? Non mi rispondere ci troviamo fuori dalla porta se ti va>

Rey lo rilesse due volte, ci sarebbe andato la ragazza era molto carina.

Trevor osservò l’amico leggere qualcosa e si sporse in avanti

Trevor: che hai lì?

Rey: cazzi miei…ci farai cacciare smettila!

Trevor si fece più avanti, il professore notò il movimento

Tony: adesso basta! Inglese di cui non conosco il nome…se non mi ripeti cosa stavo dicendo sei fuori e dovrai ripetere il corso il prossimo semestre!

Trevor si alzò in piedi e sorrise

Trevor: stava parlando di una stupida guerra che ha coinvolto l’Italia credo siamo ad inizio cinquecento…non lo so c’erano i Borgia vero? Carlo VIII ho visto The Borgias una grande figata!

Tony si mise le mani sulla testa

Tony: è giusto…ma cavolo i Borgia mi tiri fuori?

Trevor sorrise

Trevor: vede con me l’esame è in una botte di ferro

Tony: lo vedremo ed ora per piacere vieni qui davanti…signor…?

Trevor si alzò e si spostò qualche fila in avanti

Trevor: Trevor Nitro

Tony lo fissò a bocca aperta, conosceva quel cognome lo conosceva troppo bene

Tony: ah ben…ora mi ricorderò sicuramente di te

Rey sorrideva, ma notò che il tono di voce del professore era cambiato…sembrava preoccupato.

 

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Poco dopo ci fu il cambio di lezione, Trevor uscì correndo non avrebbe avuto lezioni, Rey si fermò fuori dalla porta ed attese Amy, la ragazza arrivò poco dopo, aveva in dosso una T-shirt della confraternita di cui ne faceva parte e dei jeans

Amy: sei rimasto

Rey: dal tuo messaggio era abbastanza evidente che non avrei avuto altra possibilità no?

Amy: che dolce…inizi già bene

Rey: e già…andiamo per questo caffè?

Amy: certamente!

In quel momento uscì il professore, li osservò

Tony: ehi conoscete quel ragazzo?

Rey: si è il mio coinquilino e veniamo da Londra entrambi

Tony: ah…ok avvertilo che lo tengo d’occhio ok?

Rey: è una testa calda come ha visto cercherò di tenerlo a bada

Tony: oh si l’ho visto, come la sua famiglia!

E se ne andò

Amy: che cosa intendeva dire?

Rey: non lo so…allora andiamo?

Amy: ehi vedo che qualcuno vuole arrivare da qualche parte eh?

Amy sorrise

Rey sorrise

Rey: ehi sei tu che volevi

Amy gli mise le mani sulle spalle e lo guardò dritto negli occhi

Amy: scherzavo inglesino

Rey sorrise

Rey: sai che sono il doppio di te?

Amy: devi prendermi allora…eh si siamo proprio alle elementari dopo questa

E iniziò a correre

Rey iniziò a rincorrerla

 

 

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Duncan osservava l’ufficio della Preside, aveva poche foto sulla scrivania sembrava molto ordinato e soprattutto non aveva il classico aspetto da studio di una persona importante, gli ricordava quello che aveva Nicolas a Venice, semplice.

Erano stati convocati lì per ottenere maggiori dettagli sulla borsa di studio, che era misteriosamente comparsa per loro quel giorno.

La preside li guardava sorridendo mentre prendeva i dati di Andrew

Carrie: allora Andrew Rupert giusto?

Andrew: si signora

Carrie: ok ho fatto

Duncan la fissò

Duncan: bene allora potremo avere qualche spiegazione prima di firmare no?

Carrie lo guardò e sorrise

Carrie: be si certamente…Harvard ci aveva segnalato che voi due eravate stati scartati e che giravate…la mia segretaria Terry ha riconosciuto i vostri nomi nel registro delle presenze

Andrew: e quindi la nostra borsa di studio non esiste?

Carrie: no no esiste solo che non la diamo da quattro anni a quanto vedo

Andrew: e perché ha scelto noi? Quale motivo se posso chiedere?

Carrie sorrise

Carrie: volete la verità?

Duncan: si la vogliamo

Carrie: siete gay per questo vi ho scelto

Andrew: wow di solito ci menano ma questo…non ci offrono soldi

Carrie: lo so bene siamo in una città che dire civile e al passo con i tempi corrisponderebbe a dire che viviamo nel 1100 e io sono una strega colorata di nero per il male che ho fatto…questo per farvi capire come la gente a settembre mi ha visto qui ad Atlas…e voi rappresentate una nuova svolta per far capire alla gente il cambiamento

Duncan: e i nostri risultati scolastici, ne tiene conto?

Carrie: ma state scherzando? Vi avrei presi solo per quello io ma poi Terry mi ha detto che eravate gay e…

Andrew: come poteva sapere che eravamo gay?

Carrie sorrise

Carrie: certe cose meglio non chiederle…è molto misteriosa

Duncan: basta misteri…portano a lutti e ne abbiamo vissuti molti

Andrew prese la mano di Duncan

Carrie: oh io non volevo…non sapevo

Andrew: veniamo da una brutta cittadina

Duncan: sa perché ci hanno rifiutato da Harvard pur avendo fatto un corso preparatorio lo scorso anno….perché c’è una stupida faida che ha portato al matrimonio più orribile della nostra vita e gente potente…tanto potente che ci hanno cacciati da Harvard…ma si vede che qualcuno ci guarda le spalle se hanno mandato quelle lettere per farci prendere in altri college.

Duncan si toccò la gamba dove era ferito

Andrew: ti fa ancora male?

Duncan scosse la testa

Carrie non sapeva cosa dire, Terry laveva avvisata su quei due ragazzi, si era inventata quella storia su due piedi, ma ora qualcosa le diceva che Terry non aveva detto tutta la verità.

Carrie premette un pulsante sul telefono e rispose Terry

Terry: si serve qualcosa signora?

Carrie: si i ragazzi stanno uscendo se puoi accompagnare loro

Terry: certamente

Andrew: ok va bene allora come procediamo?

Carrie: compilate questi moduli e me li spedite da casa…una volta diplomati e poi niente a settembre siete dei nostri…avrete una borsa di studio completa di mensa, e alloggio presso un bungalow nel campus

Duncan: nessuna camerata?

Carrie: no no avrete una casetta vostra ovviamente avrete delle limitazioni specie per i party…e avete già in mente un piano di studi?

Duncan: io volevo fare qualcosa nel campo artistico…non so teatro recitazione

Carrie: abbiamo un buon programma di studi

Andrew: io invece in campo più letterario

Carrie sorrise ancora di più, era il suo ambiente e adorava già quei due ragazzi. In quel momento arrivò Terry che gli sorrideva

Carrie si alzò, i ragazzi fecero lo stesso

Carrie: per ogni cosa chiamate quel numero e vi potremo dare una mano

Andrew strinse la mano alla donna, Duncan fece lo stesso ed uscirono con Terry.

Carrie osservò Terry per qualche istante, quella donna era ricca di misteri, ma prima doveva capire cosa stesse succedendo a Venice e il coinvolgimento di Terry in questo.

 

 

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Rey prese Amy e la sbattè contro il muro esterno del campus

Rey guardava negli occhi della ragazza sorridendo

Rey: finalmente ti ho preso

Amy: sbagliato sono io che mi sono fatta prendere

Rey: tu dici?

Amy sorrise

Amy: e adesso che facciamo?

Rey: il caffè mia cara

Amy: il caffè mi annoia

Amy lo abbracciò

Rey: ehi che fai?

Amy: bè ti abbraccio, qualche problema?

Rey: nessuno certo è che pensavo…niente non pensavo niente

Amy: così mi piaci ragazzo…e quando non si pensa a niente cosa si fa?

Rey: ci si lascia trasportare

Amy: wow allora non sei un bambinone come tutti credevano eh?

Rey:  be ho trovato una bimba delle elementari anche io no?

Amy: già immagino…allora caffè?

Rey la strinse a se

Rey: dobbiamo proprio?

Amy: qualcuno vuole fare qualcosa di serio eh?

Rey: sei una ragazza che dà una sola opportunità, da quel che vedo!

Amy: ma forse…non sono così come sembrò…andiamo allora per questo caffè mio caro inglesino

Rey: ok però ti porto a vedere gli unicorni ok?

Amy: si dai papà!

I due sorrisero, il telefono di Amy squillò

Amy guardò il numero

Amy: scusami ma devo rispondere arrivo subito

Rey: fai la misteriosa?

Amy: o non sai quanto ahahha

Amy si allontanò e  rispose

Amy: si dimmi

 

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Rick: lo hai agganciato?

Amy: certo che l’ho fatto fratellino

Rick: ci hai messo cinque mesi per farlo

Amy: scusami se ho dovuto pensare anche ad altro…sai ha avuto corsi diversi lo scorso semestre

Rick: va bene…ora sai come procedere?

Amy: certo farò pentire quell’inglese di essere tornato qui dopo quello che ci ha fatto

Rick: ottimo…ma voglio che aspetti il mio arrivo

Amy: cioè dovrei scoparmelo e starci insieme per sei mesi? Per chi mi hai preso?

Rick: per quella che ha causato tutto ciò…Amy nostro fratello non sarebbe morto se tu non fossi scappata a Londra!

Amy non voleva rispondere alla provocazione del fratello…la colpevolizzava da un anno e mezzo.

Amy: lo so…vado a farmi questo ragazzo allora

Rick: brava…ti ha dato fastidio qualcuno?

Amy: no nessuno oggi c’è la giornata della matricola strano che non ci fossi…due californiani hanno vinto la borsa di studio completa

Rick: li conosci?

Amy: no e non posso scoparli per darti la borsa di studio…sono gay

Rick: tranquilla dolcezza i soldi li abbiamo…ora vai ci vediamo per le vacanze di primavera e spero che tu possa portarlo con te

E chiuse la chiamata

Amy riprese fiato per un secondo era tutta colpa sua, tutta colpa sua e quello era l’unico modo per rimediare.

 

 

 

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Tony osservava nel suo ufficio i ragazzi che cambiavano le ore di lezione,  lui che era nuovo non aveva molto da fare quel giorno.

Prese il suo portatile e inserendo la password riuscì ad entrare nei suoi file riservati, la scoperta di quella mattina sull’identità di Trevor lo aveva preoccupato.

In quel momento il suo computer squillò, una chiamata di Skype, era sua madre Andrea, di male in peggio la giornata.

 

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Accettò la chiamata

Tony: ciao mamma

Andrea: ciao figliolo come è andato il primo giorno?

Tony: tutto bene mamma…sono capitato in una buona scuola studenti promettenti

Andrea: lo sapevo, io e il tuo patrigno abbiamo scelto bene

Tony: ah si? E sai chi ci sta qui oltre a me?

Andrea: dimmi

Tony: Trevor…il figlio del tuo attuale…mmm terzo marito?

Andrea rise

Andrea: ma povero, veramente? Hai conosciuto il dolce Trevor?

Tony: lo stavo per cacciare dall’aula altro che dolce Trevor!

Andrea: spero che tu non lo abbia fatto…già Patrick ti considera un mmm perdente se gli cacci il figlio pensa cosa potrebbe farti

Tony: a me? Spero nulla mamma ma non vedo l’ora che ti stanchi di quello e torni single

Andrea: quanto siamo acidi eh?

Tony: la tua presenza contribuisce

Andrea: senti Tony te lo dico chiaramente…tieniti stretto questo lavoro alle nostre condizioni…perché se le cose cambiano…cambieranno solo per causa tua

E chiuse la chiamata.

Tony fissò lo schermo per qualche istante, sapeva che le cose si sarebbero messe molto male

 

 

 

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Andrew era al telefono con Nicolas, era successo qualcosa a Venice, come al solito.

Duncan osservava il suo ragazzo felice forse tutto avrebbe avuto una via d’uscita diversa questa volta

In quel momento sopraggiunsero Alice e Sam

Alice: allora come si sta ad essere i primi premiati per un ambitissima borsa di studio?

Duncan: di merda? Ahaha bè no dai, un po di soddisfazione!

Sam: e quindi ci vedremo tutti a settembre

Duncan: lo spero…ah e scusa per quella cosa che ha fatto Andrew prima non voleva…o forse si non lo so

Sam: non fa niente dai…gli ormoni alle volte fanno fare cose strane

Duncan: non lo conosci bene ancora

Alice gli diede il numero di telefono

Alice: tieni dallo poi ad Andrew ho in mente di passare un estate con i miei nuovi compagni

Duncan: e come mai hai scelto noi?

Alice: perché mi siete stati subito simpatici…e poi meglio stare con quelli che hanno una casa propria..le feste e altre cose si possono organizzare

Duncan: non credevo fossi una festaiola

Alice: non mi conosce nessuno, e questo è il bello…andiamo Sam accompagnami alla fermata dell’autobus

Sam: agli ordini signora

Duncan sorrise

Mentre i nuovi amici si allontanavano, stava arrivando Andrew, sembrava triste

Duncan: cosa è successo?

Andrew: Renee ha fatto una mossa non proprio carina a Nicolas

Duncan: lo ha licenziato?

Andrew: no no ma…lasciamo stare guarda…che voleva Alice e il ragazzo gay?

Duncan: primo non è gay e si chiama Sam poi ti saluta anche Alice e ci ha invitato a New York per l’estate per passare del tempo insieme

Andrew: fantastico!

Duncan lo abbracciò

Duncan: allora siamo convinti?

Andrew: di cosa?

Duncan: di questo….di questa università

Andrew: si dobbiamo farlo…dobbiamo staccarci da Venice dalla vita che abbiamo li dobbiamo farlo per noi

Duncan lo baciò

I due si strinsero in un abbraccio forte che significava molto più di ogni altra parola, un bacio, un abbraccio che suggellava la loro scelta!

Andrew: saremo studenti di un college universitario!

Duncan: sì, non ci credi?

Andrew: ci credo e come sarà il nostro momento Duncan!

E si baciarono ancora una volta

 

 

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Carrie compilava le carte, era tutto in ordine, la giornata era andata meglio di ogni cosa, entrò in quel momento Terry

Terry: signora ha la lezione ora

Carrie: oh cavolo quasi mi dimenticavo…grazie Terry

Terry sorrise

Carrie corse ed uscì per la lezione

Terry prese il suo cellulare doveva mettere in chiaro alcune cose.

Squillò due volte poi sua nipote rispose

 

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Rose: nonna cosa succede?

Terry: tesoro nulla…dimmi una cosa dove sei?

Rose: nonna non posso dirtelo…

Terry: cosa? Perché?

Rose: sono con Debra la moglie di Jeremy….stiamo cercando Julien

Terry: perché cosa è successo?

Rose: troppo pericoloso parlarne al telefono…dobbiamo vederci

Terry: perché non mi hai detto nulla…tutti ti credono scomparsa

Rose: è più sicuro così…sia per me che per Debra

Terry:cosa sta succedendo?

Rose: senti nonna devo andare ti mando un messaggio su dove possiamo incontrarci ok? Ti spiegherò tutto

Terry: Rose stai attenta non posso coprirti più di tanto, lo sai vero?

Rose: lo so ti ringrazio per quanto hai fatto nonna…ora è giunto il momento di agire…di agire per liberarci di questo male

E chiuse la chiamata

Terry era turbata da questa telefonata, si sedette sul pc e iniziò a scrivere un email per richiedere un periodo di aspettativa…se doveva aiutare i suoi nipoti, lo avrebbe fatto di persona!


Dedicato ad Alex per il suo compleanno



Con questo termina il black-door pilot per lo spin-off di Venice Globe come avete visto i riferimenti alla serie originale ci sono e sono parecchi…mancano 6 episodi al finale di serie, che come abbiamo visto nello speciale di natale sarà diviso in tre parti, ma ci arriveremo…lo spin-off di Venice Globe si chiamerà  “American University”, nuova città nuove famiglie da conoscere, e nuove avventure per Andrew e Duncan…ma Venice pretende ancora la vostra attenzione vi aspetto Giovedi 7 Marzo con l’episodio 3×12 “Killer” il titolo è un programma…spero che commentiate e mi facciate sapere le vostre impressioni su questo episodio!

Venice Globe 3×11 “University”ultima modifica: 2013-02-28T21:18:57+01:00da vmal91
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2 pensieri su “Venice Globe 3×11 “University”

  1. Complimenti per questo episodio. Riesco sempre a notare la tua predilizione per l’America, e secondo me dovresti andare più a esplorare questo lato. Ovvero mi piace quando fai capire, seppur indirettamente, come funziona la scuola Americana. E’ molto interessante ( come la questione borse di studio ecc… di cui parla la preside ).

    Personaggio preferito? Ovviamente Alice, forte al punto giusto. Anche Tony non è male, visto che ho una predilizione particolare per le persone che vengono dall’Inghilterra.

    TERRY E ROBERT -> Le cose si fanno infuocate, sono curioso di sapere cosa Robert sappia esattamente. Ovviamente faccio il tifo per Terry

    P.S troppi stereotipi per i due ragazzi che stanno insieme e come al solito qualche errore di grammatica, ma per il resto perfetto. Non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio.

    • ti ringrazio molte per aver letto queste nuova avventura, che come sai lancerà la nuova serie a settembre…molti ma molti misteri saranno ripresi a Settembre quando inizierà la serie regolare che sono appunto i protagonisti Duncan e Andrew che si sono stereotipati , ma perchè loro ora sono felici…a settembre le cose cambieranno decisamente non saranno rose e fiori…Alice e Sam sono i meno esplorati sono contento che ti piaccia Alice ti preannuncio che l’amicizia con Andrew continuerà anche in Venice Globe. Terry è un altro legame con la serie regolare parteciperà a 5 sui 6 episodi rimasti alla serie e poi tornerà a confrontarsi con Robert e Carrie…ho seminato briciole di pane. Comunque si mi concentreràò sugli studi universitari come in vencie h ofatto il liceo e c’è un motivo per cui ho messo famiglie inglesi in gioco potrei ambientare alcuni episodi anche a Londra come in vencie sono andato a Monaco…vedremo…ringrazio per il tuo parere e spero continuerai a seguirmi

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