Venice Globe 3×08 “Wedding” MID-SEASON FINALE

MESSAGGIO IMPORTANTE: SE VOLETE CHE LA STORIA CONTINUI, COMMENTATE NEL BLOG, SCRIVETE COSA NE PENSATE, I VOSTRI PERSONAGGI PREFERITI, E LE VOSTRE IMPRESSIONI. MI RACCOMANDO, è IMPORTANTE CHE VOI LO FACCIATE, GRAZIE, E BUONA LETTURA:

NOTA: QUANDO SI PARLA DEL PERSONAGGIO DI DONNA, DATE IMPORTANZA ALLA FOTO C HE C’è SOPRA

VI CONSIGLIO DI ASCOLTARE LE CANZONI CHE SONO SOPRA DETERMINATE SCENE PER GODERE MEGLIO DELL’EPISODIO



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Doveva essere il giorno più bello, il suo matrimonio, suo padre l’aveva portata all’altare, avevano ballato sulle note di musiche romantiche al centro della sala erano tutti a guardare lei il suo vestito, la sua acconciatura….ma tutto era stato rovinato, tutto era stato distrutto.

Sophia osservava l’orologio sul comodino della stanza, faceva tic tac tic tac. Il tempo scorreva come gli ultimi istanti della sua vita….

 

 

10 ORE PRIMA

 

 

 

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Jeremy osservava dalla finestra della sua casa, erano arrivati in tempo con poco preavviso, ma c’erano tutti finalmente avrebbe dimostrato che lui aveva il comando della situazione

Entrò Renee nella stanza

Renee: signore siamo pronti

Jeremy sorrise alla ragazza

Jeremy: è un ottimo giorno per un matrimonio

Renee guardo l’orologio

Renee: è quasi ora sono le undici , dovrebbero sposarsi in comune

Jeremy: lasciamolo fare

Renee: come?

Jeremy: fallì sposare, qui useremo le maniere forti per il dopo

Renee: cosa hai in mente?

Jeremy: fare fuori mio fratello e Debra, prendere Sophia e Jonathan….poi lasciare Donna a Christopher

Renee: e lo sposò?

Jeremy: Sophia sarà vedova molto presto

Renee sorrise

Entrò Barrett

Barrett: signore ho una telefonata per lei

Jeremy: chi è?

Barrett: non lo ha detto ma vuole parlare con lei

Jeremy prese il telefono

Barrett e Renee si guardarono

Jeremy: pronto?

Stephen: salve Jeremy

Jeremy rimase a bocca aperta, era Stephen il marito di Georgia, lui insieme alla sua famiglia aveva sovvenzionato tutto

Jeremy: credevo che fossi morto

Stephen: tutti lo credono, peccato che io li deluda sempre

Jeremy: è importante che tu lo faccia, visto che tua moglie è ora Sindaco

Stephen: ma quanto durerà?

Jeremy: molto poco dopo oggi

Stephen: ho sentito che hai chiamato parecchia gente vero?

Jeremy: la Milizia è qui, ho chiamato tutti a raccolta vendicheremo Hans e faremo dimettere Georgia

Stephen: sei sicuro che tutto questo non dipenda…dalla vendetta e soprattuto dal matrimonio di tua nipote?

Jeremy: considerato la mia paga

Stephen: ho considerato troppe cose la tua paga…troppe!

Jeremy capi che il tono era cambiato

Jeremy: ho fatto alcuni errori

Stephen: inseguire mia figlia in Europa incinta, autorizzare Christopher ad estrarre mio nipote dal corpo di Donna ti pare qualche errore? Ho dovuto mandare io Georgia a salvare Donna!

Jeremy: cosa hai fatto? Ma lo sia cosa ha fatto Donna ad Erica la ragazza è fuggita dalla città da una settimana non ho idea di dove sia

Stephen: so benissimo dove si trova Erica, e non ti interessa, metti fine a questa follia Jeremy

Jeremy: lo farò dopo oggi tutto sarà finito!

Stephen: come lo farai?

Jeremy: lo vedrai!

È chiuse la chiamata

Renee: tutto ok?

Jeremy: certamente, i nostri capi ci augurano buona fortuna e l’ordine di proseguire

Barrett: bene i miei uomini circonderanno l’hotel dove avverrà il ricevimento

Jeremy: ottimo, non deve uscire nessuno da li siamo chiari?

Barrett: sarà tutto sigillato

Renee: c’è la faremo

Jeremy: e daremo la colpa a Jared come tutto deve essere.

Renee sorrise

 

 

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Sophia era sveglia dalle otto di quella mattina non riusciva riposarmi per l’emozione, sua madre insieme a Donna la stavano truccando, la festa a sorpresa di Donna era stata molto divertente e anche commovente, avevano deciso che le ragazze avrebbero dormito tutte insieme e così era successo.

Lily e Amelia stavano sistemando gli abiti, Jonathan ogni tanto sbirciava dentro, ma Donna lo cacciava ogni volta.

Sophia: dai poverino non lo abbiamo mandato al l’addio al celibato almeno dagli vedere il mio abito no?

Donna: neanche morta, deve aspettare

 

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Daniel pianse

Donna: questo bambino ha fame in continuazione

Debra stava sistemando i capelli di Sophia

Debra: anche Sophia mangiava sempre, mi sembra ieri, ed ora ti stai per sposare mio dio

Donna prese in braccio Daniel e gli iniziò a dare il latte

Sophia: che sensazione ti da dargli il latte tu?

Donna: bella anche se ogni tanto ciuccia troppo questo birbante

È gli tocco il naso, il piccolo per la felicità le prese il dito con la sua piccola mano e glielo strinse

Donna: è un amore non credete?

Debra: si è stupendo

Sophia: spero che anche io riesca a dare presto una soddisfazione del genere

Debra: ma cosa stai dicendo Sophia questo matrimonio sarà perfetto e quando tu e Toby deciderete a tempo debito se avere un bambino oppure no ne sono convinta!

Sophia sorrise ed iniziò a commuoversi

Donna: non ti azzardare a piangere che ci ho messo un ora a truccarti

Sophia si asciugo la lacrima

Sophia: ok piangerò dopo ok?

Donna: va benissimo e poi passeremo a truccarti di nuovo

Sophia sbuffo

Sophia: ok ma non insistere troppo che ai matrimoni si piange

Donna: io ti ho truccato con i trucchi anti acqua, ma le tue lacrime sembrano non so cosa sciolgono anche il cemento armato

Tutte e tre risero.

Bussarono alla porta

Debra: vado a vedere, i capelli sei pronta quando vuoi mettiamo l’abito così ultimo l’acconciatura

Si alzò e si diresse la porta, l’apri era Jared già vestito con il suo abito nero da cerimonia, era felice e sorrideva

 

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Jared: quanto manca?

Debra: molto poco

Jared: si può vedere?

Debra: se vuoi avere un occhio nero da parte di Donna non ti conviene entrare fino a quando non è il momento

Jared: che palle

Debra: dai su, finalmente avremo un matrimonio felice

Jared: avrei voluto vedere te al tuo matrimonio

Debra: non ero affatto felice…

Jared: di la verità, che eri felicissima, ma ora non lo sei più

Debra guardo Jared

Debra: io sono felice ora ed che ho l’amore della mia vita

Jared la bacio

Jared: dai scendo sotto, il fotografo è arrivato, insieme a Georgia strano che non ho visto quel viscido ragazzo

Debra: non ti piace?

Jared: mi puzza di qualcosa di molto losco non lo so

Debra: Amanda è andata da Toby a casa per vedere se serviva una mano li, di al fotografo che dieci minuti e scendiamo

Jared: ok vado a dirlo alle altre damigelle

Debra chiuse la porta

Jared si recò nell’altra stanza, dove Amelia e Lily stavano ultimando a sistemare il vestito, Jared bussò

 

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Lily corse ad aprire

Lily: salve signor Anderson

Jared: ti prego chiamami Jared

Lily: ok Jared

Jared: tra dieci minuti Sophia è pronta quindi credo che sia il caso di iniziare a portare il vestito da Sophia

Lily: o si certo, aspetto che se ne vada e poi con Amelia lo porterò

Jared: quanta segretezza

Lily: conosce Donna bene mettiamoci anche Andrew e abbiamo una coppia che potrebbe uccidere

Jared rise

Jared: ok vado ad avvertire Jonathan allora…a tra poco

Lily chiuse la porta, Jared si diresse verso la camera di Jonathan, la porta era aperta ed entrò

 

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Jared: Jonathan dove sei?

Jonathan spunto da dentro la cabina armadio, era in mutande

Jared: ma sei ancora così? Tra dieci minuti di dirigiamo al comune

Jonathan: lo so ma non trovo un abito per il matrimonio

Jared: ma tua madre ieri te lo aveva comprato dove lo hai messo?

Jonathan: si quello li?

Indicando un vestito e si accorse del disappunto del figlio, era a fiori Debra doveva averlo trovato in qualche scatolone vecchio degli anni 60

Jared rise

Jonathan: si sposa mia sorella ed io non ho un cazzo di vestito da mettermi ti rendi conto?

Jared: dai vieni con me cerchiamo che non mi sta più bene

I due si diressero in camera di Jared

Jared: vedi li nel l’armadio se c’è qualcosa che ti possa piacere

Jonathan: ok grazie

Jared: mentre scegli ti va di parlare un po’?

Jonathan: certamente

Jared: è da parecchio tempo che non parliamo

Jonathan: con tutto quello che è successo infatti

Jared: un tempo parlavamo solo noi due

Jonathan: un tempo eravamo solo noi due

Jared: lo so

Jonathan: non che disprezzi di aver conosciuto la mia sorella, poi Donna e poi va be ora Daniel, sono felice di stare qui a Venice, ma mi mancano tanto

Jared capi che si riferivano alla sua moglie e alla sua piccola uccisi da Debra per gelosia 6 anni prima.

Jared: lo so mancano anche a me

Jonathan: come pensi sarebbero andate le cose se non fossero morte?

Jared: probabilmente non avresti mai conosciuto Sophia

Jonathan: e non avrei avuto Daniel…

Jared: forse sarei stato un padre migliore

Jonathan fece capolino dalla cabina armadio

Jonathan: non dirlo neanche morto sei un padre strano, ho una madre psicopatica, ma di certo non sei stato un cattivo padre in nessun modo

Jared: mi fa piacere che tu pensi a loro ancora

Jonathan: mi ha cresciuto lei bene o male

Jared: Debra non ne parla mai, ma so che sa che io penso a lei, ma io amo Debra anche dopo aver scoperto che è la mia sorellastra

Jonathan: posso dire che questo è molto inquietante

Jared sorrise

Jared: lo puoi dire forte pure, ma che vuoi il destino alle volte è molto crudele

Jonathan: ma finalmente una botta di fortuna arriverà con questo matrimonio…ecco sono pronto

Uscì fuori vestito con la camicia bianca, cravatta a sigaretta nera e un completo gessato

Jared: sei bellissimo per fare il testimone dello sposò

Jonathan: sono il fratello della sposa e il testimone di Toby anche questo è abbastanza strano no?

Jared: affatto sei uno dei suoi carissimi amici e il fatto che te lo abbia chiesto fa capire che siete una grande famiglia voi ragazzi, siete uniti e nulla vi può distruggere

Jonathan: lo so e lo spero

Jared: dai scendiamo intanto facciamo ci noi le foto, sennò il matrimonio lo rimanderemo per colpa delle foto

Jonathan: non oso sentire Donna in quel caso

Jared: mi spaventerei di più di Andrew se fossi in te

Entrambi risero ed uscirono dalla stanza e scesero in soggiorno.

 


 

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Andrew correva avanti e indietro per la casa, i ragazzi dormivano quasi tutti ancora, la sera prima avevano concluso la serata intorno alle quattro del mattino e ora alle undici e mezza nessuno era ancora pronto, e sarebbero dovuto uscire nel giro di venti minuti.

Amanda era arrivata. Stava sistemando gli abiti di Nicolas e Luke, gli unici ad essersi svegliati puntuali

Andrew: mamma mia io li ammazzo se non si svegliano

Nicolas aveva le mani alzate mentre Amanda stava sistemando un punto sotto il braccio

Nicolas: stai tranquillo Andrew Luke li ha svegliati tutti si stanno lavando

Luke: e poi non faremo ritardo il fotografo non è ancora arrivato da casa di Sophia

Andrew: lo so ma sono preoccupato

Amanda: stai tranquillo non faremo ritardo

Andrew: speriamo…al vostro matrimonio si fa in casa vero?

Luke: si lo faremo qui non ti preoccupare

Amanda: lo organizzi tu?

Andrew: certamente

Amanda: e perché non mi hai detto nulla che ti davo una mano

Andrew: no guarda c’è la faccio da solo e non volevo disturbanti Amanda

Amanda: stai per avere un esaurimento nervoso, certo che hai bisogno di una mano , quindi ci sono io con te

Andrew: lo apprezzo molto, tanto gli abiti per loro due non sono troppo diversi da quelli che stanno indossando ora

Andrew si avvicinò a sistemare il farfallino a Lukd

Andrew: sei un ottimo testimone di nozze

Luke: ti ringrazio, e anche tu lo sarai no?

Andrew: certamente

Suonarono alla porta

Andrew: vado io voi non muovetevi

Si avvicinò alla porta e l’apri, era Zack

 

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Zack: ehi ciao, sono in anticipo?

Andrew: ciao Zack, no sei in perfetto orario, ma sono gli altri ad essere in ritardo

Zack: ho lavato la macchina e decorata, come avevamo detto

Andrew guardo l’abbigliamento formale di Zack era vestito con un completo grigio e la cravatta nera, i capelli erano tirati all’indietro

Andrew: sei una favola Zack

Zack: grazie mille…vado a vedere Leo a che punto sta ok?

Andrew: hai visto dove si trova Angel?

Zack: l’ho sentito poco fa andava a controllare il comune e poi veniva subito qui

Andrew: ottimo tornò a vedere le bomboniere a che punto sono

Zack sali le scale del piano di sopra

 

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Vide Duncan uscire dal bagno con solo l’asciugamano addosso

Zack: lo sai che Andrew ti scuoia vivo se ti vede così?

Duncan: lo so fammi correre a vestire, Ryan ha fatto una doccia eterna

Da dentro la camera Ryan fece capolino si stava abbottonando la camica

Ryan: ehi non è vero io ho da fare i miei passi mattutini

Duncan: si ma se ti depili le parti basse ogni giorno almeno abbi l’accortezza di pulire la doccia

Ryan fece la linguaccia

Duncan corse in camera

Zack sorrideva, era felice quel giorno, stava bene e sereno, forse non doveva esserlo perché si vedeva con Sophia prima di Toby? Non lo sapeva ma era felice, il ricordo di cosa aveva fatto la sera prima era impresso della sua mente, si era lasciando andare dopo tanto tempo in un modo più oscuro e profondo e aveva trovato la felicità.

Busso alla porta della stanza di Leo ed entrò, il ragazzo era pronto si stava sistemando la cravatta

 

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Leo: ehi eccoti finalmente

Zack: wow sei uno splendore, e non sei neanche tanto in ritardo a quanto vedo

Leo: so essere molto rapido…ti sei perso una festa ieri che non hai idea, che fine hai fatto ieri?

Zack: guarda lascia stare volevo venire, ma Renee mi ha costretto a rimanere a casa per non so quale motivo, sono stato con Eva tutto il giorno

Leo: si me lo ha detto Toby che stavate uscendo, be almeno hai fatto qualcosa

Zack: si esatto…lo sposò dove sta?

Leo: credo in bagno, mi ha parlato di come tu lo hai convinto ad andare avanti, sono felice che stai meglio, ti vedo che sei radioso e contento per Sophia

Zack: si credo di stare meglio finalmente sai?

Leo lo guardo e sorrise

Leo: ne sono veramente felice, meriti di goderti la felicità

Zack: si esatto, non ho più crisi, sto bene con me stesso ho capito cosa voglio

Leo: e cosa vuoi?

Zack penso, voglio avere la stessa sensazione di potere che ho avuto ieri quando ho ucciso il barbone

Zack: voglio la felicità e so come ottenerla

Leo si avvicinò all’amico e lo abbraccio

Leo: sono così felice per te, veramente tanto!

Zack: grazie e anche tu ora sei veramente felice con Amelia

Leo: si lo sono veramente, sono contento che stiamo meglio e entrambi

Zack: te lo volevo dire…sai per quel discorso sul suidicio

Leo: lo so e lo sapevo anche all’allora tu c’è l’avresti fatta

Zack: e anche tu c’è l’hai fatta

Leo guardo Zack e sorrise, forse veramente anche lui c’è l’aveva fatta

Leo: si anche io

Si abbracciarono di nuovo

In quel momento entrò Toby

 

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Zack lo guardo era vestito con un abito di Armani, aveva difficoltà a sistemarsi il farfallino

Toby: ehi ciao Zack…Leo mi potresti dare una mano qui che non riesco a sistemarlo?

Leo: certamente

E si avvicinò ad aiutarlo

Zack: wow sei veramente elgante

Toby: grazie anche a tu lo sei veramente

Zack: figurati questo è niente…allora sei teso?

Toby: si tantissimo, stamattina poi Andrew ha iniziato a sclerare molto presto

Leo: penso che tutti quei dolci a forma fallica non gli piacevano

Toby: mamma mia ieri Zack che pezzi ti sei perso

Leo: devo dire che era molto gay come addio al celibato, ma è stata veramente incredibile

Zack: immagino

Toby: non oso immaginare al matrimonio di Luke e Nicolas cosa faremo

Leo: mi sono segnato il numero di quel negozio, faremo delle compere

Zack: ottimo voglio partecipare attivamente a questa festa

Toby: ci mancherebbe, anche Duncan mi ha suggerito qualche idea

Leo: ecco fatto

Toby si sistemo il farfallino e si guardo nello specchio, era perfetto

Zack: ma prima facciamo sposare a te

Toby sorrise

Toby: cosa può andare storto questa volta?

 

 

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Angel stava controllando la sistemazione dei fiori nella sala dove Toby e Sophia si sarebbero sposati, sua madre stava meglio quel giorno, ma era preoccupato lo stesso della sua salute, quella mattina l’aveva lasciata sola, e probabilmente solo dopo il matrimonio sarebbe potuto passare a vedere come stava.

Entrò nella sala Louis

Angel lo vide era vestito in modo elegante, probabilmente sarebbe stato al matrimonio anche lui

Louis: lo hai fatto tu l’allestimento?

Angel: si ho preso qualche fiore dal negozio di mia zia, e mi sono divertito un po’

Louis: be hai almeno un talento

Angel ignoro la frecciatina, fini a sistemare delle rose e fece per uscire

Louis si mise in mezzo

Louis: vedo che sei di fretta

Angel: si devo ritrovarci a casa di Luke tra qualche minuto e poi essere di nuovo qui per il matrimonio

Louis: il lieto evento finalmente

Angel: esatto un ottimo modo anche per festeggiare  la vittoria di Georgia

Louis: esattamente

Louis sistemo il colletto ad Angel, i l ragazzo lo guardo male

Louis: ti ho sistemato la camicia, non vorresti che facessi una pessima impressione a Lily

Angel: io è Lily abbiamo un ottimo rapporto ora e ringrazio il tuo passo indietro

Louis: sei sicuro che sia un passo indietro?

Angel guardo il ragazzo sorrideva

Angel: cosa intendi?

Louis: che sono stato occupato, ma ora sono libero e sapete entrambi cosa voglio

Angel: le tue minacce a cosa servono?

Louis: servono a farti capire che persona sono io

Angel: c’è lo chiediamo tutti, sei come dire viscido

Louis: non sono viscido…so quello che voglio e so come ottenerlo

Angel: Lily anche sa ciò che vuole e lo ha già…ovvero me

Louis: lo so caro Angel, ma le cose cambiando molto in fretta

Angel guardo negli occhi del ragazzo

Angel: questa volta non cambieranno

Louis: lo staremo a vedere…devi sapere una cosa di me Angel

Si mise a girare intorno al ragazzo, con fare molto tranquillo, Angel lo osservava quasi intimorito

Louis: sono quello che sono ora grazie a molte mie capacità, il saper parlare con la gente….il saper ascoltare anche di nascosto….è soprattuto il vedere delle cose e sapere sfruttare

Angel: cosa stai dicendo?

Louis: voi due vi amate, e vero ma lei ama anche me…è solo perché sei tu qui non può provare ad amarmi

Angel: sei pazzo come puoi pensare una cosa del genere la conosci Lily è tutto forche indecisa

Louis: tu credi?

Angel guardo in faccia di nuovo Louis sorrideva

Louis: il problema sei tu…

Angel: io di certo non sparisco

Louis: oh lo so molto bene…ma le cose possono cambiare

I due si fissarono negli occhi fissi uno con l’altro

Louis: ti lascio andare dai tuoi amici…ci vedremo più tardi.

E Louis se ne andò. Lasciando Angel dubbioso sulla discussione appena avvenuta.

 

 

 

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Amelia si stava vestendo, era una damigella d’onore, aveva sistemato il suo abito insieme a quello di Lily, ed ora mentre Sophia si stava facendo le foto aveva avuto il tempo di vestirsi, l’acconciatura per fortuna con Lily avevano deciso di tenere i loro capelli lisci, Lily si era fatta la frangia, mentre lei se li mosse un’po, la li lasciò correre lungo la schiena. Il suo abito come quello di Lily era rosa, avevano la braccio un piccolo buchet con una rosa rossa, il fossero e le scarpe erano rosse scarlatto, come gli aveva imposto Donna.

Lily busso alla porta ed entrò

Lily: ehi sei pronta?

Amelia: si certo mi sto finendo a mettere le scarpe e poi scendo

Lily: ottimo così facciamo le foto con Sophia

Amelia: come l’hanno presa Jared e Jonathan vedendola?

Lily: Jared si è commosso, Jonathan è crollato a piangere

Amelia sorrise

Amelia: mi immagino Donna cosa abbia fatto

Lily: sai credo che anche lei si sia commosso un’po

Amelia: wow credo che veramente il 21 Dicembre finisca il mondo allora

Lily:  ok dai ti aspetto di sotto

Amelia: sisi prendo la borsetta e arrivò

Lily uscì, Amelia si diresse verso la borsetta contro il cellulare e vide due messaggi di Leo, che dicevano che erano pronti, e poi vide due chiamate di suo fratello Christopher, perché la chiamava? I due non parlavano da mesi ormai e li aveva capito che Christopher era diventato ancor a più mostro di quanto si ricordasse, prese i l telefono e chiamo il fratello.

 

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Christopher rispose subito

Christopher: finalmente dove ti sei cacciata?

Amelia: mi sto vestendo per il matrimonio

Christopher: il matrimonio? Ahahha credete veramente di poterlo fare?

Amelia: certo che ci credo ormai non avere modo di interomperlo

Christopher: sorellina, tu mi conosci, lo sai che non lasciò nulla di intentato io

Amelia: cosa vuoi dire?

Christopher: vai al tuo matrimonio, divertiti finché non arriveremo noi, e poi li finalmente vedrai come mi diverto io

Amelia: io lo so come ti divertì

Christopher: stai scegliendo di provare il mio divertimento te ne rendi conto?

Amelia: si me ne rendo conto, come tu proverai il mio

Christopher: non farmi ridere per piacere, non hai ben. Chiaro cosa sono capace di fare…ma lo vedrai

Amelia: perché mi hai telefonato ora potrò scendere di sotto e avvisare gli altri non ti pare controproducente?

Christopher: oh si certo che lo è, ma tu non scenderai dagli altri

Amelia: cosa hai intenzione di comparire da sotto il letto?

Christopher non rispose

Amelia si guardo intorno, sentiva che qualcosa non andava bene

Christopher: dal letto no…ma dal l’armadio si

Amelia si girò e vide l’anta della cabina armadio aprirsi ed uscire Christopher che era al telefono

Amelia chiuse la chiamata

Amelia: come sei entrato?

Christopher: sono qui da tutta la notte, dovreste chiudere a chiave le vostre camere dolcezza

Amelia: mi basta un urlo e Jared verrà sua

Christopher scosse il dito indice

Christopher: no no mia dolcezza…non verrà nessuno perché tu chiamerai Lily e dirsi che li raggiungerai al matrimonio

Amelia: non lo farò mai

Christopher si avventò contro Amelia, la ragazza cercò di farsi indietro, ma Christopher le prese i polsi e la fece cadere a terra, l’uomo ora era sopra di lei e stringeva i polsi

Christopher: sei combattiva come lo era Kate, e poverina lo sai come è finita?

Amelia: sei stai tu ad ucciderla??

Christopher sorrise

Christopher: certo che sono stato io, chi altri poteva fingere un perfetto suicidio se non io è accadrà lo stesso a te, se non fai la brava

Amelia: uccideresti la tua stessa sorella per cosa? Per cosa Christopher!

Christopher: per Donna! Lo sto facendo oper lei perché io voglio lei, lei è l’unica di voi stupidi ragazzi che ha le palle e che voglio farla mia per sempre!

Amelia: mi hai schifo!

Amelia sputo in faccia al fratello

Christopher iniziò a schiaffeggiar la e dargli dei pugni in volto

Christopher: che così impari a stare in silenzio! Ora ma da quel messaggio a Lily!

Amelia aveva le lacrime agli occhi, cercò di prendere il telefono, ma il peso di Christopher era troppo non riusciva a spostarsi,il ragazzo la guardava sorridendo

Christopher: la piccola non riesce a ore dere il suo telefono?

Cn il piede le pesto la mano

Amelia urlo di dolore, Christopher le diede un pugno che le ruppe il naso

Christopher: niente rumore sorella…niente rumore

Amelia riuscì ad arrivare al telefono, dal naso sgorgava il sangue, la mano le doleva, e il viso sentiva che si stava gonfiando. Digitò lentamente il messaggio e lo inviò

Christopher prese il telefono e lo butto a terra

Christopher: brava sorellina, sei stata molto brava

È la riempi di pugni finché non svenne.

 

 

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Lily ricevette il messaggio di Amelia, era molto strano si erano appena viste e il messaggio diceva che si sentiva poco bene, stava per rispondere quando si avvicinò Donna

Donna: allora dove sta Amelia?

Lily: mi ha appena scritto dice che si è sentita male, ma ci raggiunge in comune

Donna: ma non eri salita pochi minuti fa sopra tu?

Lily: si infatti è molto strano questo perché abbia scritto così

Donna: andiamo a controllare allora

In quel momento arrivò Jared con il fotografo vicino

Jared: dove andate ragazze?

Donna: a vedere come sta Amelia, ha scritto che si sente poco bene

Jared: ah capito, dobbiamo andare veramente, se dovete fare questa foto è meglio farla adesso però

Donna guardo a Lily

Lily: ci ha detto che i raggiunge al comune

Donna: ok andiamo allora…Daniel con chi lo hai lasciato Jared?

Jared: starà con Julie ci raggiunge al ricevimento

Donna: ok ottimo…andiamo Lily, non possiamo far aspettare la nostra sposa

È si diressero verso il soggiorno insieme al fotografo

 

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Jared in quel momento ricevette una telefonata

Jared: pronto?

Julien: buon giorno zietto

Jared: chi sei scusa?

Julien: sono Julien ti ho scritto lo scorso giorno, già ti sei dimenticato di me?

Jared: sei il figlio di John?

Julien: esatto, sono tuo nipote

Jared: non credo di vederti damquandoeri minuscolo…cosa significa quella lettera?

Julien: aiuto per te, aiuto per la tua famiglia

Jared: dove ti trovi?

Julien: sono davanti al comune di Venice in questo momento

Jared: cosa ci fai li?

Julien: tua figlia mi ha invitato al matrimonio

Jared: cosa??

Julien: stai tranquillo sa che sono suo cugino…è che voglio proteggermi

Jared: da cosa?

Julien: tuo fratello è impazzito lo sai?

Jared: lo so

Julien: sta preparando la sua contro mossa

Jared: ha sempre perso a scacchi, non riuscirà a fare nulla di quello che vuole

Julien: stai attento a quello che dici…un pazzo è molto potente quando è messo alle strette, proprio come un cane in un angolo

Jared: si calmerà ne sono certo

Julien: non ne sono così sicuro…ci vedremo al matrimonio allora?

Jared: cosa sai?

Julien: nulla

Jared: sembrava quasi che volessi avvertirli di qualcosa?

Julien: diciamo che avrei preferito incontrarmi in un altro giorno

Jared: un matrimonio è un giorno di festa

Julien: lo dovrebbe essere….sta attento ok? È porta con te qualche arma

Jared: al matrimonio di mia figlia?

Julien: si non si sa mai

È chiuse la chiamata, Debra lo raggiunse

Debra: ehi vogliamo fare una foto tutti insieme?

Jared: si certo

Debra noto che l’uomo era turbato

Debra: cosa succede?

Jared: ho avuto una strana telefonata

Debra: da parte di chi?

Jared: mio nipote Julien

Debra: si è fatto sentire? Meno male…cosa voleva

Jared guardo la donna

Jared: tesoro potresti portare con te qualche arma?

Debra: per quale motivo?

Jared: prudenza

Debra aprì la borsetta e mostro all’uomo una pistola automatica

Debra: la prudenza non è mai troppa, io è Amanda non ci siamo lasciate per re troppo dalla gioia, abbiamo nascosto qualche arma nella sala ricevimento e in comune

Jared: ma come?

Debra: non sono mai stata sicura che Georgia risolvesse la cosa normale mente, inoltre con Jeremy tutto è impossibile…potrebbe accadere di tutto

Jared: lo temo anche io

Debra: abbiamo le armi…ora andiamo a farci questa foto?

Jared bacio la donna

Jared: sei stupenda lo sai?

Debra: lo so e tu sei incredibile

Jared: e abbiamo una figlia e un figlio stupendi dovremo essere orgogliosi di questo

Debra: io lo sono

Jared: anche io lo sono

È si baciarono ancora.

 

 

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Julien guardava i camion che si fermavano davanti al comune, qualcosa non gli tornava, qualcosa di pericoloso stava accadendo

Attraverso la strada

In quel momento passò una macchina a tutta velocità, Julien la evitò per un soffio, dentro vide degli uomini vestiti di nero e con le armi in pugno, Julien guardo che erano dirette verso la zona dove si sarebbe svolto il ricevimento, rese il telefono e chiamo Derek

 

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Derek: ehi amico che fai di bello?

Julien: sto and al la matrimonio di mia cugina, ma ho bisogno di te

Derek: certo la posso fare? Sono appena tornato da casa, dove ho votato ieri

Julien: vai dove si svolgeranno il ricevimento, se vedi qualcosa di strano devi dirmelo ok?

Derek: certo cosa potrebbe accadere?

Julien: temo di tutto

È chiuse la chiamata

Continuo a camminare e vide che altri sub neri si dirigevano in quella direzione, stava succedendo quello che temeva, Jeremy stava attuando una nuova vendetta.

 

 

 

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Alex aprì la porta di casa, aspettava Eva, sapeva già che voleva trascinarlo al Matrimonio di Sophia e Toby, lui non voleva andarci quindi probabilmente avrebbero litigato.

Aprì la porta e si trovo davanti Renee, la preside della scuola e sorella di Eva, fu molto stupito di questo.

Renee: ti aspettavi mia sorella?

Alex: certo che mi aspettavo tua sorella, io le vecchie non me le scopo mica

Renee: fammi entrare e soprassederò a questa tua battuta da quinta elementare

Alex gli aprì la strada e la donna entrò, si guardo intorno e vide che la casa di Alex era piccola e molto povera degli arredamenti

Renee: abiti da solo?

Alex: no ho mia madre e mia nonna, ma oggi sono a lavoro…cosa vuoi adottarmi?

Renee: no ma mi serve il tuo aiuto

Alex: ho già fatto quelle foto ma nessuno le ha pubblicate, cosa volete altro?

Renee gli passo una busta, Alex l’apri erano tanti soldi e una pistola

Alex: wow soldi…ma questa?

Tirando fuori la pistola

Renee: ci chiedevamo io è Jeremy se avessi risolto i tuoi problemi con Ryan

Alex: no quel frocetto mi infastidisce

Renee: bene…verrai al matrimonio?

Alex: pensavo di non andare

Renee: secondo me tu dovresti andarci Eva è a casa dei nostri genitori l’ho fatta partire in nottata

Alex: pensavo che doveva venire questa mattina mi ha scritto un messaggio

Renee: gli ho fregato il telefono a finché tu potessi essere in casa

Alex: non capisco cosa vuoi da me?

Renee: voglio che tu venga con me al matrimonio, o meglio al ricevimento…è che possa finalmente chiarire le tue divergenze con Ryan

Alex intuì il senso della pistola

Guardo Renee e sorrise

Alex: sarà un chiarimento finale

Renee: tutti noi lo speriamo…avanti vatti a vestire in modo elegante, abbiamo un matrimonio da rovinare!

 

 

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Duncan osservava Andrew che stava preparando gli ultimi accorgimenti della sala dove avrebbero celebrato il matrimonio

Duncan si avvicinò al ragazzo

Duncan: ehi ti serve una mano?

Andrew: no no ho quasi fatto finalmente

Duncan lo prese e lo sollevo e lo guardo in faccia avrà i capelli spettinati

Duncan: lo sai che hai i capelli tutti spettinati?

Andrew: o cazzo

Si voltò e cercò uno specchio

Duncan: fermati ok? Ci penso io!

Prese un pettine da dentro il taschino e iniziò a pettinare i capelli di Andrew

Andrew: grazie..vero tu è il tuo pettine anche frangetta scomposta, mi salverete da una brutta figura

Duncan: quale brutta figura? Sei il più. Bello qui dentro

Andrew: ne anche Toby non è male non credi?

Duncan: lo so che non è male, ma tu per me qui sei il migliore di tutti

Andrew: che dolce pensiero amore mio

Duncan: il pensiero di un innamorato come lo sono io

È lo bacio

Andrew: secondo te andrà tutto bene?

Duncan: andrà tutto a meraviglia amore mio, hai organizzato un matrimonio in poche ore che non lo so dovresti mettermi in proprio per quando è perfetto

Andrew: grazie mille amore mio, lo sai che adesso a metà febbraio abbiamo la giornata del college non sei emozionato?

Duncan: tornare ad Harvad insieme e studiare di nuovo li, sono veramente emozionato amore mio e non vedo l’ora

Andrew: potremo fare tutto insieme

Duncan: certamente amore mio

Si baciarono di nuovo

 

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In quel momento arrivò Georgia

Georgia: devo sposare voi due o Sophia e Toby?

Duncan rise

Andrew: guardino i vorremo ma ancora non può lo stato

Georgia: peccato mi sarebbe piaciuto sposarvi siete dolci

Andrew: grazie mille

Duncan: se lei è arrivata, anche Sophia allora è qui?

Andrew: diamine è vero!

Georgia sorrise

Georgia: sta scendendo ora dalla macchina, nel retro come tu mi avevi chiesto, nessuno la sta vedendo con il suo abito

Andrew: devo andare ad avvertire Toby di prepararsi

Georgia guardo l’orologio erano quasi le dodici e trenta

Georgia: si iniziamo ci siamo tutti

Duncan guardo in giro, vide entrare Donna, Lily insieme a Jared e Debra, i ragazzi c’erano tutti

Duncan: siamo tutti

Georgia: ottimo vado a preparare la musica e possiamo iniziare

Andrew: vado a chiamare Toby sta con Ryan nell’altra stanza

È corse verso di loro

 

 

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Leo parlava con Zack ed Angel, Lily lo noto e si avvicinò a loro

Angel appena la vide gli diede un bacio sulla guancia

Angel: sei stupenda

Lily: anche tu lo sei…Leo mi ha scritto Amelia ha qualche problema ma ci raggiungerà

Leo si preoccupò

Leo: che tipi di problemi?

Lily: non lo so ci ha detto che si sentiva poco bene

Zack: forse mal di pancia, a me mi stende quando mi prende

Lily: probabilmente, ieri non è che abbiamo mangiato poco

Leo: proverò a chiamarla più tardi….tra quanto si inizia?

Lily molto poco Sophia è pronta e vedo ne Andrew sta andando a chiamare Toby…ci siamo

A Zack squillo il telefono

Zack: scusate vado a rispondere un secondo

È si allontano

Lily vedendolo andare via sorrise

Lily: lo vedo molto felice

Angel: si anche io ho notato la stessa cosa

Leo: sta finalmente meglio

 

 

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Zack guardo il numero non lo conosceva, rispose

Zack: pronto?

Louis: sei Zack? Sono Louis

Zack: il francese?

Louis: oh si sono io…noi dobbiamo parlare

Zack: di cosa? Se non sbaglio sei lo stronzo che ha fatto quasi lasciare Angel e Lily no?

Louis: si vedo che conosci quella parte di storia, ma sentì anche io ho una storia per te

Zack: cioè ?

Louis: il giovane ragazzo che passeggia per strada ed uccide a sangue freddo un barbone…la conosci?

Zack si spaventò…lo avevano visto?

Louis: si come puoi capire, ti ho visto ieri sera

Zack: osa vuoi?

Louis: che tu mi faccia un favore

Zack: che favore?

Louis: prima spiegami come funziona, hai avuto il desiderio di uccidere? Sono affascinato, la tua spietatezza è stata incredibile mi ha sorpreso

Zack: non ti devo dire nulla…

Louis: oh capisco, bè mettiamo in chiaro una cosa…io voglio Lily…la voglio profondamente

Zack: conquistala no?

Louis: e lo farò…ma prima devo liberarmi di Angel

Zack: e come farai?

Louis: grazie al tuo aiuto sciocchino, cosa pensi che ti abbia chiamato a fare?

Zack iniziò a capire, non poteva farlo, non poteva farlo sui suoi amici

Zack: la mia risposta è no!

Louis: e allora finirai in galera, sono proprio davanti al distretto di polizia, non ci vuole nulla che vada dentro e ti accusi

Zack: non puoi farlo…era deserta la strada sono stato attento!

Louis: non così abbastanza mio caro, non così abbastanza!

Zack si si una mano sui capelli, tutto quello che sperava di aver ottenuto un modo di pace era finito, si stava disintegrando, lui era un killer provava piacere nell’uccidere e lo aveva sentito e visto, la cosa lo distruggeva dentro, c’era un unica soluzione, la più brutta di tutte.

Zack: cosa devo fare?

Louis: Immaginavo che capissi…ti manderò un messaggio con le istruzioni, vai a goderti il matrimonio della tua ex…ci sentiremo in giornata.

È chiuse la chiamata.

Zack rimase immobile, lo avrebbe davvero fatto? Avrebbe tradito tutti i suoi amici, così? Lo avrebbe fatto? Avrebbe ucciso Angel, uno di loro?

Guardo Angel che abbracciava Lily mentre ridevano ad una battuta di Leo, Angel si voltò verso di Zack, il loro sguardo si incrociò per un istante. Zack dentro di se era combattuto, ma la parte di se che aveva scoperto da poco, iniziò a sussultare.

 

 

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Andrew entrò dentro la stanza e trovo Toby che girava in circolo era molto nervoso

Ryan stava seduto su una poltrona e quasi dormiva

Andrew: ragazzi ci siamo

Toby: è arrivata?

Ryan si alzò in piedi sorridendo

Ryan: finalmente ci sia o

Andrew: le fedi chi le ha?

Toby guardo Ryan

Ryan le tiro fuori dal taschino della giacca

Ryan: eccole ci sono

Toby: le più belle

Ryan: ovviamente rubate, quello stronzo di Christopher ci voleva fregare

Andrew:  a Renee è andata proprio male invece, non ha fatto in tempo a comprare nulla

Toby: meglio così…allora è ora?

Iniziò a muovere la mani in modo frenetico

Ryan gli mise la mani sulle spalle e lo guardo fisso negli occhi

Ryan: allora ci sei?

Toby sbuffo

Ryan: è qui, non può scappare ormai vero Andrew?

Andrew: ho messo un blocca ruote alla macchina, e chiuso a chi avere le entrare non può di certo uscire

Toby sorrise

Ryan: ecco vedi devi essere così, sorridente, e felice andrà tutto bene, tutti saremo felici questa sera, abbiamo vinto!

Toby: si hai ragione!

I due fratelli si toccarono la testa come facevano da piccoli

Ryan: noi due insieme sempre!

Toby: noi due insieme sempre!

Andrew: è un vostro motto?

Ryan: si lo abbiamo usato da quando eravamo piccolino, dopo che nostro padre se ne è andato

Andrew: ah non lo sapevo questo…mi dispiace

Toby: non pensiamo ci ora ok? Dobbiamo essere felici!

I due fratello si abbracciarono

Toby: dai vieni anche tu Andrew senza di te col cavolo che era tutto così meraviglioso!

È Andrew si unì all’abbraccio.

 

 

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Debra era felice, Amanda uscì da dietro una sala secondaria, era andata un secondo al bagno

Debra: è tutto pronto?

Amanda: si pronto stamani sono stata anche al ristorante ho sistemato tutto

Debra: ottimo

Amanda sorride

Amanda: sei emozionata?

Debra: si tantissimo, mia figlia si sposa…mio dio

Amanda: come te giovanissima

Debra: sarà una cosa genetica

Amanda: probabilmente si

In quel momento le raggiunse Julien, il ragazzo era vestito in maniera elegante

Julien: buon giorno mie care signore

Amanda: buon giorno bel giovane

Julien sorrise

Debra: ci conosciamo?

Julien: diciamo di no…ma conosco ogni cosa di voi

Debra: cosa?

Amanda tiro fuori dalla sua borsetta una pistola e la punto contro Julien

Amanda: avanti figlio di puttana dicci chi sei?

Julien sorrise ed alzo le mani

Julien: wow che veemenza

In quel momento sopraggiunse Jared

Jared: che succede qui?

Debra: questo ragazzo è venuto a dirci che ci conosce

Jared: sei Julien vero?

Amanda guardo Jared, parve tranquillizzarsi

Julien: si lo sono e vedo con piacere che hai fatto preparare le dolci signore ad ogni evenienza

Amanda: lo conosci quindi?

Debra: dovrebbe essere mio nipote Julien, non ci siamo mai incontrati prima

Julien: ma io so tutto di voi miei cari

Amanda: ok

Rimise la pistola nella borsetta

Amanda: mi sono occupata io dall’arsenale so i posti dove possono essere

Jared: quando è probabile un attacco?

Julien: molto, specie dopo che ho visto dei SUV neri qui fuori

Jared: dovremo cambiare hotel credo che li sorprenderebbe

Debra: si credo che forse sarebbe meglio

Amanda: ma cambiando,o rischiamo di fare peggio

Julien: ho un uomo li mi informerà su cosa accadrà

Donna si avvicinò

Donna: tutto ok?

Amanda: si cara…tua madre è pronta?

Donna: si volevo chiedere a Jared se voleva mettersi davanti alla porta, Sophia sta per arrivare

Jared: o si certo

Debra: ci siamo

Julien: speriamo che vada tutto bene

Jared si avvicinò alla porta, pochi istanti dopo si aprì.

 

 

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Julie cullava Daniel nella camera di Donna, non le piacevano i matrimoni specie dopo il fallimento del suo con Clarck. Pensava ancora a lui, chissà cosa sarebbe successo se non fosse morto, forse sarebbero ritornato insieme, non lo poteva sapere ormai.

Le piaceva Daniel era un bimbo molto tranquillo e dormiva e mangiava solo quasi ormai, come tutti quelli della sua età, si vedevano dei lineamenti molto simili a Jonathan, anche se gli occhi al momento erano quelli di Debra.

Sentì un colpo provenire da dentro la casa

La donna con in braccio il bambino si alzò ed uscì dalla stanza, il colpo proveniva dalla camera degli ospiti che quella notte era stata di Amelia e Lily.

Aprì il cassetto e trovo la pistola di Debra, la donna aveva nascosto un armeria in casa, per ogni evenienza.

Si avvicinò alla porta, Daniel dormiva beato, forse non era nulla, ma il bambino doveva stare con lei, non si sapeva mai cosa poteva succedere.

Sentì un nuovo colpo, Julie era davanti alla porta ormai doveva solo aprire la maniglia

Con un po’ di fatica riuscì ad parola esi trovo la camera vuota

Julie: chi c’è?

Nessuna risposta

Sta a per chiudere la porta quando sentì un nuovo colpo provenire dalla cabina armadio

 

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Julie con la pistola in pugno si avvicinò e vide che era chiusa a chiave, l’apri e trovo Amelia vestita di tutto punto con la faccia insanguinata, era sveglia, ed imbavagliata

Julie: cosa diavolo è successo?

Amelia la guardava terrorizzata

Julie: che succede tesoro…che ti prende?

Julie si voltò e vide che nella stanza ora c’era anche Christopher con un mano una pistola

 

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Julie: cosa cazzo!

Christopher: dammi il bambino…ora! È lascia la pistola

Julie lasciò la pistola

Julie si alzò lentamente e passo il bambino a Christopher

Christopher lo coccolò

Christopher: che bambino dolce che sei

Julie: cosa vuoi farci?

Christopher: a lui e mia sorella niente…a te ti faccio un regalo di Natale in anticipo

Gli sparo in testa, Julie cadde sopra ad Amelia, Amelia iniziò ad urlare, Daniel pianse spaventato

Christopher lo coccolò

Christopher: stai tranquillo piccolo mio paparino è qui

Pulì una goccia di sangue che era finita addosso al bambino, Christopher era coperto del sangue di Julie, mentre altro ne sgorgava sopra Ad Amelia dove il cadavere era crollato.

Christopher: vedi sorellina…adesso possiamo andare al matrimonio.

 

 

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Sophia era emozionata, la segretezza del suo abito era una delle cose più belle che avesse fatto, li avrebbe sorpresi tutti, e questo era quello che gli importava.

Il suo momento era arrivato ora.

Aprì la porta

Si girò e vide suo padre che la stava aspettando

Jared era commosso visibilmente

Jared le diede un bacio sulla fronte

Jared: sei una meraviglia tesoro

Sophia: ci sono tutti?

Jared: si tutti…andiamo

Sophia: si andiamo

Jared si mise la mano di Sophia a braccetto ed iniziarono a camminare, in quel momento la marcia nuziale iniziò a suonare


 

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Toby si trovava vicino a Georgia al centro della sala, Gerogia era dietro un tavolo , davanti ad esso due sedie, una per lui e una per Sophia, al suo fianco c’era Ryan e Jonathan, i suoi due testimoni, di fianco a loro c’erano già Donna e Luke i testimoni di Sophia, dietro di loro c’erano da una parte i ragazzi, Nicolas, Angel, Leo e Duncan dall’altra parte Lily, Debra, Andrew, Amanda e Julien, insieme ad altri amici della scuola che erano venuti a vedere il matrimonio.

Toby era emozionato, quando parti la marcia nuziale si voltò versoio fondo della sala, e li la vide, per la prima volta da più di una settimana, accompagnata da Jared, tutti si voltarono a vederla

Aveva un lungo abito bianco molto principesco, con un corsetto che metteva in rialzo il suo fisico perfetto, e il seno. Questo corsetto era tempestato da diamanti, Toby riusciva a vederli grazie ai riflessi che davano un effetto meraviglioso.

Sulle spalle Sophia aveva una mantella fatta in candida pelliccia bianca che si chiudeva sulla scollatura del vestito, i capelli le scendevano con dei boccolo , era radiosa sorrideva con il suo solito fare quasi sospettoso, ma era incredibile. Toby non sapeva cosa dire, nessuno lo sapeva.

Lentamente Sophia lo raggiunse, Toby scese e prese la mano di Sophia

Jared: te l’affido…abbine cura

Toby: senz’altro

Jared gli diede una pacca sulla spalla

Toby si rivolse a Sophia e gli sorrise

Sophia: sei meraviglioso

Toby: tu sei meravigliosa

Sophia: ci siamo?

Toby: si ci siamo

Insieme si avvicinarono al tavolo dove Georgia li guardava sorridendo

Georgia: sei stupenda Sophia

Sophia: grazie mille è tutto merito di Donna ed Andrew

Donna: non è vero ho dato solo una piccola spinta

Jonathan: piccola spinta?

Luke: la leggenda narra uno schiaffo

Ryan: wow

Donna: sono dettagli su

Toby guardo Sophia

Sophia: perplesso?

Toby: no per nulla…è tu?

Sophia: no voglio sposarti

Toby: anche io

Georgia: bene iniziamo allora…in nome dal potere conferitomi dallo Stato della California sono qui per sposare questi due giovani ragazzi …tu Tobias Micheal Andrews, vuoi prendere la qui presente Sophia Jenna Anderson come tua legittima moglie ed onoraria e rispettarla?

Toby guardo Sophia

Toby: si lo voglio

Ryan passo gli anelli a Toby, e delicatamente lui prese la mano di Sophia e inserì la fede in oro, con dei riflessi in oro bianco, nel dito della ragazza

Sophia lo guardo stava quasi commuovendosi

Toby : per sempre

Georgia: tu Sophia Jenna Anderson vuoi prendere il qui presente Tobias Micheal Andrews come tuo legittimo marito e onorarlo e rispettarlo?

Sophia guardo Toby

Sophia: si lo voglio

Prese la fede e la inserì nel dito di Toby

Sophia: per sempre

Georgia sorrise

Georgia: allora vi dichiarò ufficialmente marito e moglie…signor Andrews può baciare la signora Andrews

Toby: con molto piacere

Toby la baciò cincendola in un abbraccio, poi la sollevò e la fece girare per aria.

Donna iniziò a piangere, Luke applaudiva come un matto, Ryan sorrideva mentre Jonathan si asciugava qualche lacrima.

Jared e Debra si stringevano e sorridevano visibilmente commossi, Lily e Andrew piangevano abbracciati per la commozione, tutti gli altri applaudivano. Zack lo osservava felici, anche se dentro di se sapeva che lui doveva stare al posto di Toby, lo sapeva.

Toby si staccò da Sophia

Toby: lo abbiamo fatto

Sophia: siamo noi due soli

Toby: per sempre

Sophia: ti amo alla follia

Toby: non esisto senza di te…ricordatelo amore mio

Mano nella mano iniziarono a camminare verso l’uscita della sala, tra gli applausi di tutti i presenti.

 

 

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Mentre uscivano tutti dal comune in direzione del hotel dove ci sarebbe stato il ricevimento, Georgia si reco nel suo ufficio temporaneo, in attesa che Jeremy lasciasse il suo ufficio, prese la borsa e stava per uscire quando il telefono iniziò a squillare.

Georgia rispose

Georgia: pronto?

Stephen: complimenti a lei signora Sindaco

Georgia: Stephen? Sei tu?

Georgia: non riesci più a ricordare la voce di tuo marito? Ci siamo visti un mese fa poi

Georgia: cosa vuoi?

Stephen: sapere come stai?

Georgia: sto bene grazie…hai visto sono stata eletta, e senza le tue macchinazioni, con ala faccenda di Erica

Stephen: già a proposito dove la nascondi?

Georgia: non la nascondo da nessuna parte…Donna ci ha parlato e l’ha fatta sparire

Stephen: nostra figlia ha preso giusto da te

Georgia: esattamente…non penso che ti sia disturbato solo per questo motivo vero?

Stephen: tutt’altro..sto pensando di tornare a casa

Georgia: non sei il benvenuto lo sai…ma come mai?

Stephen: credo che succederà un bel casino oggi

Georgia: ho appena sposato due giovani, cosa pensi possa succedere?

Stephen: non lo so stai attenta, lo sia che ci tengo a te

Georgia: Jeremy è finito non ho neanche usato il suo segreto

Stephen: lo so..ma stai attenta potrebbero esserci sorprese…arriverò in serata

Georgia si preoccupò, qualcosa si stava muovendo

Georgia: devo fare qualcosa?

Stephen: no ci penso io…tu stai attenta…dobbiamo mettere da parte le nostre divergenze, qui c’è qualcosa sotto tempo

Georgia: sei veramente preoccupato?

Stephen: tremendamente

È chiuse la chiamata

Georgia aprì il cassetto e tiro fuori una pistola controllo che fosse carica e poi la mise nella borsa ed uscì dal suo ufficio.

 

 

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Derek osservava davanti al hotel un grande via vai, era lo staff che si metteva in moto, trovava l’apprensione di Julien esagerata, non sarebbe successo nulla.

In quel momento squillo il telefono, lesse il numero e rimase a bocca aperta, non credeva possibile che lo avesse rintracciato.

Derek: pronto

John: ciao Derek da quanto tempo

Era il padre di Julien e Rose, quando i due si erano allontanati dalla famiglia, avevano fatto perdere le loro tracce, Derek era in contatto con Julien da tempo quando suo padre lo contatto la prima volta, voleva sapere come stava, e lui aveva ingenuamente collaborato, ma poi Julien gli aveva raccontato cosa faceva la sua famiglia e aveva smesso di fornirgli informazioni.

Derek: mai troppo signore

John: mettiamo da parte le divergenze, so che tu sai chi sono io è cosa voglio

Derek: ok cosa vuole allora?

John: una serata ritornerò a Venice, vorrei che mio figlio mi accogliesse nel migliore dei modi

Derek: e sarebbe?

John: vivo…lo voglio vivo

Derek: certo che sarà vivo…non succederà nulla oggi

John: mai dire mai ragazzo…specie se stai giocando con la famiglia Anderson

Derek: cosa intende?

John: portami mio figlio

Derek: altrimenti?

John: devo per forza dirtelo? Tua sorella incinta insieme a tua madre sono diventate delle persone meravigliose

Derek aprì gli occhi di stupore

John: mi dispiacerebbe molto se succedesse qualcosa di grave a loro

Derek: cosa cazzo hai in mente di fare??

John: non siamo volgari…è solo di garanzia…portami Julien e avrai la tua famiglia in salvo…non farlo e allora ritieniti responsabile della morte della tua famiglia.

È chiuse la chiamata

Derek guardo sconvolto verso l’hotel, iniziavano ad arrivare gli invitati, attraverso la strada e si unì a loro.

 

 

 

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Angel insieme a Lily furono tra i primi ad arrivare al l’hotel, dovevano iniziare a preparare gli scherzo che avevano organizzato insieme agli altri per Sophia e Toby, il matrimonio stava andando alla grande e non c’era nessun segno di problemi, la cosa li rassicurava.

Entrando nella sala lo avevano trovato perfettamente decorato come aveva richiesto Andrew e Donna.

Angel: amo io vado sul palco a vedere con il dj per le musiche ok?

Lily: mi raccomandò che ci sia anche roba classica devono ballare tutti lo sai!

Angel: certamente ci mancherebbe pure che non faccio cose buone, tu vedi s di segna posti ci sono tutti

Lily: certamente…dove diavolo è Amelia non mi risponde al telefono

Angel: forse sta tanto male non lo so…se vuoi poi ci passiamo

Lily: vediamo, ma dimi tua madre come sta?

Angel: meglio ti saluta sarebbe voluta venire, ma purtroppo con le sue condizioni

Lily: ricambia il saluto, poi dai allora andiamo a trovarla ok?

Angel: mi farebbe molto piacere andare con te, ti ringrazio dell’offerta.

Angel si allontano

Lily si mise a controllare i segnaposti, Donna aveva scelto una forma particolare che ricordava l’iniziale del nome, era una cosa molto simpatica lo doveva ammettere

Stava controllando il suo posto con vicino a lei c’era la A di Angel l’accarezzo in modo dolce e guardo sul palco dove c’era Angel indaffarato con il dj per la scelta della musica.

Non si accorse dell’arrivo alle sue spalle di Louis

 

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Louis: wow sei fantastica dolcezza

Lily si spaventò e si girò verso Louis

Lily: wow che spaventò che mi hai fatto prendere

Louis: scusami dolcezza non volevo

Lily: hai ricevuto anche tu l’invito?

Louis: si certo come tutta l’amministrazione di Georgia

Lily: ah si voi state di la

Indicando alcuni tavoli lontani dal centro della sala

Louis: oh si certo…ma io vorrei stare qui con te

Prese il segna posto di Angel e lo spostò

Lily: cosa fai scusami?

Louis sorrise

Louis: un tempo era questo il mio posto

Lily: non più da tempo e comunque lo sia che non ti amo

Louis: solo perché non ci provi ancora ad amarmi

Lily: sto con Angel dovresti saperlo

Louis: è solo un contrattempo lo sai che mi ami alla follia e che ci saremo sposati

Lily: non più non più lo vuoi capire?

Lily se ne stava per andare

Louis: presto tutto questo cambieràè tu tornerai da me!

Lily si girò e si avvicinò a Louis

Lily: meglio essere morta piuttosto!

I due si guardarono, Louis la bacio

Lily si ritrasse, ma Angel dal palco aveva visto tutto e stava correndo verso di loro

Angel: cosa cazzo fai?

È diede un pugno a Louis

Louis si pulì il naso dal sangue, provocato dal pugno

Louis: povero sciocco…non lo vedi lei è cotta di me e tu sei il solo intralciò

Angel: vattene!

Louis: io sono un invitato e quindi resterò

Lily era sconvolta dal bacio, ma questo gl l’aveva fatto capire che non provava più nulla per Louis

Lily: stacci lontano!

Louis sorrise

Louis: come preferisci dolcezza

È si allontano

Angel si avvicinò a Lily

Angel: come stai?

Lily: sconvolta

Angel si tasto la mano

Lily: dannazione lo sai che sei fragile

Angel: ho pure preso la rincorsa

Lily: ho visto…andiamo i a mettere un po’ di ghiaccio ok?

Angel: ok amore

Lily lo bacio

Angel: e questo?

Lily: perché tu sei il mio principe azzurro e tu sei mio amore

Angel: ti amo anche io

È si allontanarono

 

Louis scrisse un sms a Zack

 

Devi agire, al mio segnale si presenterà l’occasione capirai quando…uccidimi o dirò a tutti il tuo segreto…non hai più nessuno per cui vale la pena fare il buono, scatenati su di lui. L.

 

Presto avrebbe tutto quello che voleva. Stava andando verso il bagno quando vide alcuni camerieri che sistemavano delle armi sotto un carrello per le pietanze, presto sarebbe successo il caos…è lui lo adorava.

 

 

 

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Donna chiuse il telefono, Jonathan la guardava preoccupato.

Jonathan: che succede

Donna: Julie non risponde al telefono

Erano appena arrivati al ristorante, ormai manca solo Sophia e Toby che erano andati a fare un giro con il fotografo

Jonathan: penso che stia arrivando insieme ad Amelia

Donna: non mi ha scritto mai nelle ultime due ore

Jonathan le prese la mano

Donna lo guardo

Jonathan: sei preoccupata?

Donna: si lo sono non so cosa sta succedendo…

Jonathan: che vuoi dire?

Donna: mi sembra troppo strano, sta andando tutto bene…fin troppo bene

Jonathan: non è detto che deve andare tutto storto non credi?

Donna: lo so è vero, abbiamo vinto , ma parliamo di Jeremy quello che mi ha inseguito per mezza Europa…ho paura

Jonathan: abbiamo vinto, mia sorella si è sposata e tu sei qui e stiamo cercando di far funzionare le cose, specie per il piccolo Daniel

Donna sorrise al ragazzo

Donna: sai ti devo confidare un segreto

Jonathan: quale?

Donna: ti ho spiato in questi giorni

Jonathan: cosa?

Donna: si l’ho fatto per vedere come ti comporti con Daniel…è devo dire ci sai fare

Jonathan: ho molte cose da imparare ancora

Donna: anche io..ma tu vedo che lo coccoli, ci giochi gli parli…molto di me

Jonathan: si tu sei la sua mamma io sono suo padre e per me lui è la persona più importante del mondo…dopo di te

Donna: sei un amore

Donna lo bacio

Jonathan rimase sorpreso, non si baciavano da troppo tempo e questo era una segnale che le cose stavano finalmente migliorando

In quel momento arrivò Angel

Angel: siete gli ultimi?

Jonathan: si credo che ci siano già tutti…aspettiamo Sophia e Toby solo

Angel: ottimo

Donna noto la mano coperta dal ghiaccio

Donna: che hai fatto?

Angel: problemi con Louis…lasciamo stare

Donna: ok io vado a vedere se è arrivata Sophia tu prova a richiamare ok?

Jonathan: certamente

 

 

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Dall’altra parte della sala Jared e Debra brindavano per il matrimonio

Jared: sta andando tutto a meraviglia

Debra: lo credo anche io

Jared: hai sentito Jeremy?

Debra: no e tu?

Jared: ieri farneticava qualcosa ma niente…non lo trovi strano?

Debra: sia,o tutti in allarme dopo tutto, ogn istanza dell’albergo affittata a noi a una pistola

Jared: un giorno mi spigherete tu è Amanda dove le trovate così tante

Debra: abbiamo anche noi i nostri segreti no

Jared sorrise

Jared: vorrei che questa pace non si interrompa mai

Debra: anche io lo voglio, e dopo di oggi non credo che sia impossibile

Jared era dubbioso al riguardo, ma non volle rovinare il momento

In quel momento le porte si aprirono e iniziò a suonare dalla casse la musica per segnalare l’arrivo degli sposi.

 

 

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Ryan stava bevendo insieme a Leo dal buffet

Leo: sei stato un formidabile testimone…

Ryan: io non ho fatto nulla di così eclatante

Leo: rubare le fedi non ti pare eccessivo?

Ryan rise

Ryan: ahah si forse hai ragione

In quel momento si aggiunse a loro Zack, Ryan noto che sembrava preoccupato

 

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Ryan: ehi Zack tutto ok?

Zack: si certamente

Ryan: sembri meno contento di stamani

Leo lo guardo

Leo: è successo qualcosa?

Zack: assolutamente no…solo un po’ di ansia

Leo : sicuro?

Zack sorrise

Zack: certamente non ti preoccupare

Zack aveva letto il messaggio di Louis, in quel momento sentiva dentro di se un conflitto, doveva uccidere Angel?doveva tradire tutti i suoi amici? Si doveva farlo, dopo tutto gli altri fatta eccezione per Leo sapevano cosa aveva provato, sapeva cosa era successo non doveva importare più di nessuno ormai.

Zack: ehi scusatemi vado un secondo al bagno

Ryan: certo è di la

Zack: grazia a tutti

È si allontano, la sua destinazione non era il bagno, ma era compiere la sua missione, uscì da una porta laterale, prima scrisse un sms a Louis.

Ci sono.

 

Ryan: mi sembra molto strano

Leo guardo allontanarsi Zack

Leo: lo temo anche io…ma ora lasciamolo stare, oggi è un giorno di festa

 

 

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Luke, Nicolas e Angel controllavano che gli antipasti fossero pronti

Luke: sarà una festa grandiosa

Nicolas: lo credo anche io….hai visto mio fratello?

Angel: stava con Lily e Duncan, finivano a sistemare le bomboniere

Nicolas: speriamo che non in imbuchino in che posto a scopare

Luke: conosci tuo fratello, fagli passare l’emozione e poi spariranno

Angel: sono due pazzi

Nicolas: come se non li conoscessimo

Angel ricevette un sms, lo lesse e si coprì la faccia con una mano

Luke: che succede Angel?

Angel: èl l’ospedale….mia madre sta poco bene

Nicolas: dannazione

Angel: andrò dopo…ormai Sphia e Toby stanno per arrivare

Luke: Sophia non lo permetterebbe mai che stessi lontano da tua madre

Angel: lo so ma Lily vuole ballare

Nicolas: capirà valla a salutare

Angel: tu dici?

Luke: certo che si…verremo a trovarti dopo il pranzo ok?

Angel: ok dai scappò

Ed uscì dalla cucina e si diresse verso Lily che stava in compagnia di Andrew e Duncan

Lily vedendolo arrivare di corsa si preoccupò

Andrew: che succede? Hanno sbagliato le tartine?

Angel: ehm no sono apposto…Lily devo andare…mia madre sta poco bene

Lily: vengo con te

Angel: no tu hai organizzato tutto qui devi stare qui

Duncan: c’è la caveremo Angel

Angel scosse la testa

Angel: grazie…lo so ma no devo andare io non voglio farti rimpiangere il matrimonio della tua migliore amica

Lily: ma è lo stesso per te

Angel: Sophia capirà fidati non entrata da quella porta se sapesse che sto qui con mia mamma in ospedale lo sapete entrambi…ti amo Lily

Lily lo bacili la: ci vediamo dopo che verrà sicura e te anche Sophia

Angel: certamente

Andrew: salutaci tua mamma

Duncan: passeremo tutti dopo dai!

Angel bacio di nuovo Lily

Angel: a dopo allora

È uscì da una porta laterale in quel momento si aprirono le porte d’ingresso e Sophia e Toby entrarono.

 

 

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Sophia e Toby entrarono nella sala gremita dai loro amici con un emozione unica, Sophia guardo Toby

Sophia: non ci posso ancora creder

Toby: stiamo sposati, neanche io l o credevo possibile neanche io

Sophia: è tutto perfetto

Toby: e lo sarà sempre così!

Iniziarono a camminare. Tutti li applaudivano, Donna teneva il bucet, e le sorrideva al suo fianco c’era Jonathan, sembrava forse un po’ preoccupato, dall’altro lato c’era Lily che la guarda sorridendo, ma anche li c’era un velo di tristezza

Sophia: è successo qualcosa?

Toby guardo intorno tutti sorridevano

Toby: non mi pare tesoro mio…andiamo tuo padre e tua madre ci stanno aspettando vicino al nostro tavolo

Sophia: oddio abbiamo un tavolo davanti a tutti

Toby: siamo gli ospiti d’onore dopo tutto

Sophia: è vero

Si fermò

Toby: cosa succede?

Sophia si alzò sulle punte e bacio Toby, la gente li applaudi ancora più forte

Toby: ti amo

Sophia: sei la mia vita senza di te non potrei mai fare nulla

Si baciarono di nuovo Toby la cinse in un abbraccio

 

Alle loro spalle le porte vennero sbarrate, tutti si diressero ai tavoli e il ricevimento poté iniziare.

 

 

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Georgia arrivò in ritardo al ricevimento, Louis non si era presentato a prenderla in comune e aveva dovuto aspettare un taxi, gli altri erano già tutti entrati, sta per entrare nell’hotel e si trovo la strada sbarrata da Barrett

Barrett: signora Sindaco buon giorno

Georgia: lei è ancora qui?

Barrett: fino a gennario si temo

Georgia: non arriverà mai troppo presto il suo tempo

Barrett: dove vuole andare?

Georgia: al matrimonio di Sophia

Barrett: dice quello che si sta svolgendo qui dentro?

Georgia: certo…mi sta prendendo per il culo?

Barrett: non oserei mai…comunque non può entrare

Georgia: per quale motivo?

Dalla porta uscì Jeremy

Jeremy: perché glielo dico io

Georgia: e con quale autorità?

Jeremy aprì la giacca e si tiro fuori una pistola

Jeremy: quest’autorità

Georgia: cosa hai in mente?

Jeremy: nulla che ti riguardi…ed ora se vuoi seguire Barrett ti indica un luogo sicuro dove poter riposare

Georgia: cosa?

 

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In quel momento Christopher comparve alle spalle e colpi alla testa Georgia, che svenne sopra a Barrett

Christopher: siete di manica troppo larga

Jeremy: guarda chi c’è hai risolto i tuoi problemi?

Christopher: si in modo molto elegante

Jeremy noto che teneva in mano il piccolo di Donna e Jonathan

Jeremy: porti un neonato in una festa per adulti?

Christopher: la madre dovrà pure vederlo non credi?

Jeremy: tua sorella?

Christopher indico dentro il portabagagli della sua macchina

Christopher: li dentro…siamo pronti?

Jeremy: Renee aspetta dentro

Christopher: ottimo vado a prendere delle armi e arrivò…iniziamo questa festa come si deve

Christopher si allontano tenendo in braccio il piccolo Daniel

Gli squillo il cellulare

 

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Christopher: pronto?

John: mio caro amico

Christopher rimase sorpreso dal sentire la voce del suo capo, non la sentiva da quasi un anno, quando gli aveva affidato il piano insieme a Jeremy

Christopher: cosa succede?

John: so che Jeremy mio cugino è impazzito del tutto…voglio che non lo fermi

Christopher: cosa?

John: sta arrivando in città insieme a Stephen…non devi bloccarlo

Christopher: sai cosa ha in mente?

John: non lo so…ma se spaventa a morte Stephen sono felice

Christopher: non dovreste lavorare insieme voi due?

John: io sono a capo di tutto, io ho voluto che succedesse tutto questo! Quindi lo so cosa devo fare! Ed ora obbedisci!

Christopher: va bene….ci sarà parecchio sangue da lavare

John: non importa…mio cugino Jared verrà fermato, Venice non sarà in pace finché io sarò in vita la città deve essere mia!

È chiuse la chiamata

Christopher era stupito dalla chiamata ricevuta

Jeremy da lontano gli fece cenno di entrare

Christopher aprì lo sportello della macchina prese un fucile d’assalto diede un bacio a Daniel che dormiva, e poi lo posò sul seggiolino.

Chiuse lo sportello della macchina e chiamo due guardie li vicino

Christopher: se qualcuno si avvicina alla macchina uccidetelo ok?

I due annuirono.

Christopher si mise il fucile sul collo ed entrò a passo leggero.


 

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Sophia e Toby si alzarono in piedi, la musica di sotto fondo si attenuo

Era ormai terminato il pranzo, dovevano iniziare le danze.

Sophia: vi ringrazio amici e genitori che siete qui presenti per questo giorno speciale per me e per Toby, dopo aver mangiato molto e ringrazio tanto Andrew e Donna per la loro incredibile preparazione di questo evento che fino a ieri era incerto

Toby: e per fortuna c’è stato

Tutti risero

Sophia: esatto…mi conoscete posso essere molto testarda

Toby: anche troppo

Sophia guardo sorridendo Toby

Sophia: iniziamo le danze

I sue si recarono al centro della sala, tutti erano in piedi e sorridevano, la musica iniziò e Sophia e Toby si strinsero a ballare

Sophia: sta andando tutto bene

Toby: meravigliosamente

Sophia: non ho visto Zack

Toby: Ryan ha detto che doveva andare al bagno, ma forse non se la sentiva di restare

Sophia: ma dopo la cerimonia sembrava felice…però non lo so

Toby: ehi tranquilla, siamo solo noi due ora…Angel ti saluta è in ospedale da sua madre

Sophia: si Lily me lo ha detto…Jonathan e Donna hanno smesso di chiamare Julie e Amelia?

Toby: si secondo me sono esagerati ..Amelias farà poco bene e Julie gli sta facendo compagnia

Sophia: certo…quanto sei meraviglioso oggi?

Toby: tu sei decisamente il doppio più bella di me

Sophia: ti amo

Toby: anche io ti amo

 

 

Donna: son o meraviglioso

Jonathan chiuse la chiamata, nessuna risposta ancora

Jonathan: si è vero

Jared era accanto a loro

Jared: novità?

Jonathan: no purtroppo no

Amanda guardo l’espressione di Jared, si trovava dalla parte opposta con Debra e Luke

Amanda: ancora niente

Debra: cosa diavolo è successo?

Luke: non c’è neanche zia Georgia

Amanda: la cosa mi preoccupa

Debra: sta succedendo qualcosa

Luke: dici? È cosa?

 

 

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In quel momento la porta d’ingresso si spalanco

Sophia e Toby si girarono e videro entrare uomini vestiti di nero armati fino ai denti

Sophia: cosa sta succedendo?

Jared si fece avanti insieme a Donna

Entrarono Renee, Barrett, Christopher e Jeremy, tutti armati

Duncan si fece avanti

 

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Duncan: che cosa stare facendo?

Christopher lo indico, una guardo gli sparo ad una gamba, Duncan cadde urlando, Andrew si avvicinò di corsa

Andrew: DUNCAN NO!! COSA CAZZO FATE?

Christopher: non parlate, ora qui comandiamo noi

Renee: come abbiamo sempre fatto

Barrett rise

Jeremy si fece avanti, era vestito nello stesso modo di Jared

Jared: che cosa significa tutto questo Jeremy?

Jeremy: che io voglio gustar i questo matrimonio

Toby: non sei stato invitato tu e tuoi amici

Jeremy si avvicinò a lui reggeva la pistola in man, ma camminava molto lentamente, la sala era caduta in un silenzio glaciale

Jeremy: alla fine c’è l’hai fatta a sposarti

Toby: non grazie a te

Jeremy sorrise

Jeremy: esattamente, io non lo avrei fatto

È gli diede un pugno con il calcio della pistola. Toby cadde a terra e sputo del sangue, Sophia si chinò su di lui, ma Jeremy le punto la pistola alla testa

Jeremy: tu alzati

Debra era furiosa. Prese dalla borsetta una pistola e la punto contro Jeremy

Debra: fermati idiota!

Jeremy la guardo sorridendo

Jeremy:povera Debra non funziona così ormai

Fece un cenno

Renee sparo a Debra alla gamba, la donna urlo

Amanda tiro fuori due pistole e le punto contro la ragazza

Amanda: vediamo con queste che sai fare troietta

Renee: o neanche ti immagini

Luke era a bocca aperta, da dietro di lui arrivò Nicolas

Nicolas: amore vieni tua madre mi ha detto di prendere alcune cose corri lentamente

Barrett noto gli spostamenti dei ragazzi

Barrett: e voi dove credete di andare??

Sparo ad entrambi alle gambe

Luke e Nicolas urlarono e caddero a terra tenendosi per mano

 

 

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Ryan era in fondo alla sala, riuscì ad uscire appena capi il periodo, sapeva delle armi doveva solo arrivarci, anche qui aveva sbagliato aveva abbassato la guardia, doveva aspettarsi una cosa del genere.

Prese una pistola che era nascosta in un vaso, fece per tornare indietro, ma sentì il freddo di una pistola alla tempia

Alex: non così in fretta frocetto

Ryan: me lo sentivo che mancavi solo tu

Alex: lo spero che ti sia mancato…ora ti farò passare la voglia di me

Ryan: vedremo

Ryan gli diede un calcio, Alex impreco, Ryan si girò si trovavano uno davanti all’altro

Ryan: senza armi

È butto la pistola

Alex fece lo stesso

Alex: finiamo osa abbiamo iniziato alla festa!

Ryan gli fu addosso e iniziò a pestar lo, Alex rispose dado dei pugni allo stomaco, poi iniziò a graffiar lo

Ryan continuava a suonar gliele, i graffi di Alex erano impotenti, era furioso di aver sbagliato, sentiva correre in lui un grande odio.

 

 

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Donna e Jonathan erano paralizzati da quello che stava succedendo, si stringevano mano nella mano, Lily si avvicinò a loro, al centro della pista c’era Toby a terra, con Jeremy che puntava la pistola alla testa di Sophia. La ragazza con viso spettrale lo osservava.

Jonathan: dobbiamo fare qualcosa

Donna: questi sparando a vista…guarda Duncan. Tua madre Luke e Nicolas

Erano tutti a terra feriti, Andrew piangeva reggendo la testa di Duncan che era furioso, Debra invece si era vicina di strisciando ad Amanda che l’aveva aiutata a rialzarsi.

Jared osservava il fratello poco lontano da loro

Lily: devo avvertire Angel

Donna: non fare nulla

Lily: perché?

In quel momento si avvicinò Christopher

 

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Christopher: wow Donna sei incredibile

Donna: grazie

Jonathan: perché fare tutto questo?

Christopher sorrise

Christopher: divertimento…come lo è stato uccidere Julie e rapire Daniel ed Amelia

Donna guardo negli occhi Christopher

Donna: cosa hai fatto?!!

Christopher: mi hai sentito, è proprio adorabile…guarda chi c’è Leo

Il ragazzo si stava avvicinando di corsa, aveva ascoltato tutto, Christopher gli sparo ad una spalla. Leo cadde a pochi metri da loro

Leo: figlio di puttana!

Christopher: non ho paura a finire ciò che avevo iniziato

Jeremy si voltò verso Christopher

Jeremy: basta!

Christopher si fermò

Amanda e Renee si puntavano le ami

Jeremy: basta abbassate le armi….ora devo ballare con mia figlia…vero Sophia

Sophia: si balliamo

Jeremy tiro un disco ad Andrew

Jeremy: metti questo…voglio ballare con lei

Jared: fermati fratello, prima che sia troppo tardi

Jeremy: e come pensi di fermarmi?

Jared guardo tra gli invitati sconvolti e riconobbe il volto di Julien che annuiva

Jared: vedrai

Jeremy fece alzare Sophia, diede un calcio allo stomaco a Toby che rotolò vicino a Lily, che cercò di farlo rialzare.



 

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Jeremy e Sophia iniziarono a danzare sotto le note di Requiem Of Dream.

Jeremy: sei veramente bella

Sophia: grazie

Jeremy: ti piace la festa che ho organizzato per te?

Sophia: la chiami festa?

Jeremy sorrise

Jeremy: potevo fare molto peggio

Sophia: non credo sai?

Jeremy: be ho perso la carica di Sindaco, ti ho fatto sposare, mio fratello è vivo…potevo fare ancora peggio.

Sophia: perché lo fai? Cosa ti ho fatto?

Jeremy: sei nata da padre sbagliato, se Jared non ti avesse concepita, se fossi nata da me tutto questo non sarebbe successo

Sophia: sarai sempre così geloso di tuo fratello?

Jeremy: si è preso tutto da me, la mia famiglia, mia moglie, tutto ha avuto sempre il meglio!

Sophia: è un ragionamento infantile

Jeremy: lo so ma è dall’infanzia che va avanti fino a questo punto…fino a questo momento lui ha avuto tutto ed ora iniziò a pretendere anche io il conto

Sophia: e cioè mi ucciderai finito questo ballo?

Jeremy le accarezzò il viso

Jeremy: non potrei mai…ma farò di peggio

Sophia aveva paura a chiedere

Jeremy sorrise

Jeremy: sei stupenda

Il ballo finì

Jeremy alzò la pistola e la punto contro Debra

Jeremy: ti amo Debra lo sai

Sophia era sul punto di piangere

Sophia: non puoi ucciderla…non puoi

Jeremy passo la pistola contro a Jared

Jeremy: e tu me l’hai portata via

Jared: non sono stato io sei stato tu

Sophia capi subito cosa stava per accadere,guardo sua madre, che stava cercando di fare


 

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Si butto in avanti, ma Jeremy sparo prima e colpi la testa di Jared, il sane schizzo contro Sophia.

Sophia corse a cingere in un abbraccio il padre ormai morto

Debra urlo, e si fece avanti cadde a terra, aveva la pistola in mano

Debra: come hai potuto, come hai potuto!!

Sparo, ma colpi il pavimento,

Debra: tu figlio di puttana!

Strisciò mentre cercava di avvicinarsi a Sophia e a Jared

Sophia piangeva,

Sophia: ti prego no ti prego

Jeremy osservava la scena sorridendo

Jeremy: così noi potremo vivere felici

 

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Toby nel caos si era spostato dietro a Jeremy e lo colpi alla testa con un vassoio, l’uomo cadde a terra

Toby: no noi vivremo felici!

Barrett punto la pistola contro Toby

Barrett: non credo proprio

Amanda fu rapida e sparo un colpo alla spalla a Renee, e uno alla gamba di Barrett che cadde.

 

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Christopher ordino alla guardie di iniziare a sparare, vero la gente che cercava di fuggire

Jonathan disarmato affronto Christopher,, i due iniziarono a prendersi a pugni.

Donna cercava un arma mentre gli altri le sparavano contro, rimase ferita di striscio ad un fianco, Lily fu subito su di lei

Lily: tutto ok?

Donna: si non è nulla..dove sono le armi!

In quel momento apparve Julien e le passo una pistola

Julien: tua zia le ha nascoste molto bene

Donna: dove cazzo eri hanno ucciso Jared!

Julien: mi è sfuggita di mano la situazione

Lily: Andrew sta trascinando Duncan e Leo insieme a Luke e Nicolas, non paiono feriti in modo grave

Julien: ottimo, dove diavolo è Derek

Donna: devo uscire di qui…devo cercare Daniel

Lily: sono con te

In quel momento le porte delle sala si aprirono ed entrarono Alex e Ryan che si presero a pugni, Alex aveva il naso rotto, ma anche Ryan perdeva sangue

Julien: vado ad aiutare i ragazzi…cercate di uscire da li

Julien corse verso Ryan e gli passo una pistola, Ryan atterro Alex che svenne

Ryan: grazie…come siamo messi?

Julien: uccidi gli uomini in nero

Ryan: adoro questa parte

Carico la pistola ed iniziò a sparare

 

Jonathan: perché stai facendo questo?

Christopher: io voglio Donna!

Jonathan: lei è mia!

Christopher: lo so ma ucciderti la libera

Christopher gli spero un pugno, ma Jonathan lo devio, la perdita del padre lo stava facendo accecare di rabbia, si concentrava ora su Christopher che aveva rapito il suo figlio!

Christopher: vedo che sei bravo

Jonathan: tutto merito di mio padre

 

 

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Renee strisciava vicino a Barrett, Amanda le pesto il piede

Amanda: dove credi di andare?

Renee la guardo

 

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Toby era accanto a Sophia, era devastata dalla morte di Jared, toccava il corpo del padre morto in un silenzio, mentre li vicino il caos regnava

Toby: dobbiamo spostarci Sophia

Sophia non sentiva nulla, non riusciva a sentire nulla, guardava sua madre che era anche accanto a li, piangeva e sparava contro chi si avvicinava.

Sophia: lo so…lo so…

Toby: andiamo amore mio…ti prego

La prese di forza e si spostarono

 

 

 

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Jeremy riprese conoscenza, e si mise a sedere, osservava divertito la strage che si compiva, si stava divertendo, vedeva Jonathan e Christopher che si picchiavano, Amanda stava dando i calci a Renee, mentre Debra uccideva chiunque si avvicinasse al corpo di Jared, era soddisfatto, aveva portato di nuovo il caos. Si trascino lontando verso l’ingresso dove vide Barrett

Barrett: cosa facciamo?

Jeremy: resistere…dovete resistere…tu vai a nasconderti qui e vendica tuo fratello

Barrett capi all’istante, e si trascino verso la sua nuova destinazione.

 

Jeremy osservava la sparatoria ed era di nuovo felice.

 

 

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Julien si nascose dietro una colonna, sparo due colpi e poi ci si nascose di nuovo

In quel momento vide Derek, con un rapido scatto lo raggiunse

Julien: dove cazzo eri?

Derek: ho avuto da fare delle cose

Derek: cosa?

Derek lo colpi con del gas soporifero

Derek: questo

È lo trascino fuori dallo scontro.

 

 

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Donna e Lily erano riuscite ad uscire, avevano una pistola ciascuno e si dirigevano verso la macchina di Christopher, quattro guardie le separavano dalla destinazione

Donna miro alla prima e gli sparo in faccia.

Subito le altre iniziarono a sparare

Le ragazze si nascosero dietro una delle macchine parcheggiate li

Lily: cosa facciamo ora?

Donna: non ci arrendiamo!

La ragazza si tolse i tacchi e striscio sotto la macchina, Lily la segui, mentre erano sotto la macchina sentirono tre colpi, uscendo da sotto il velivolo si trovarono le tre guardie morte

Lily: chi è stato?

Donna si guardo intorno ma era troppo concentrare nel salvare suo figlio

Si avvicinò alla macchina e lo aprì e vide che Daniel piangeva subito lo coccolò

 

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Donna: piccolo tesoro

Lily si guardava sospettosa, poi riconobbe, Louis con in mano un fucile che stava qualche metro più lontano da eloro, e la salutava con un cenno

 

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Lily: dannazione!

Donna prese Daniel, il bambino stava piangendo

Donna lo cullo e gli diede tanti baci, stava piangendo di gioia

Lily osservava Louis arrivare in contro a le

Lily: cosa ci fai qui?

Louis: ti ho salvato la vita

Lily: grazie, ma se eri qui potevi aiutarci in altro modo non credi?

Louis: sempre a criticare eh?

Sentirono un rumore proveniente dal portabagagli

Lily: aiutaci ad aprirlo avanti

I due forzarono la serratura, e trovarono Georgia e Amelia legate, Amelia era sporca di sangue

Louis: cosa diavolo sta succedendo?

Lily: il terrore.

 

 

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Donna: Daniel la mamma è qui non devi preoccuparti…l’uomo cattivo non tornerà più

Donna si muoveva avanti e indietro, aveva controllato che sua madre stava bene, in quel momento vide arrivare altri SUV neri

Donna stava per dire qualcosa quando una macchina si fermò davanti a lei, e scese un uomo, non lo vedeva da parecchio tempo, da troppo tempo

Donna aprì la bocca, non sapeva cosa dire.

L’uomo era vestito con un lungo cappotto marrone, e seguito da due guardie armate

Le stava sorridendo, e si avvicinava a lei

Donna copriva Daniel in un abbraccio sempre più stretto, ormai era sera, e quell’incontro era la cosa più strana che poteva succedere…specie ora, specie con quell’uomo

Donna: cosa ci fai tu qui?

 

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Stephen la guardava sorridendo

Stephen: sono venuto a salvare la vita a te figlia mia.

 

 

 

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Sophia guardava la sala era piena di schizzi di sangue, i suoi amici feriti, lei fissava il cadavere di suo padre al centro della sala, mentre le ultime guardi venivano abbattute da Ryan, Toby e Amanda.

Li osservava combattere, per lei, per salvarle la vita.

Christopher si avvicinò a lei, Jonathan era a terra svenuto

Christopher: allora dolcezza ti piace il tuo matrimonio

Sophia si alzò

Sophia: cosa vuoi adesso!

Christopher sorrise

Christopher: ho già tutto quello che voglio…Co rivedremo presto…stanne certa

È se ne andò…Toby si avvicinò subito a lei

Toby: che ti ha fatto?

Sophia era terrorizzata, distrutta…non riusciva a parlare, abbraccio Toby e pianse

Ryan e Amanda osservarono la scena

 

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Ryan: mio dio

Amanda: dovevamo immaginare una cosa simile

Alex si stava rialzando, Amanda gli miro alla spalla

Ryan: no ferma

Ryan si avvicinò ad Alex, il ragazzo cercava di strisciare via, Ryan lo fermo

Ryan: dimmi perché hai fatto tutto questo?

Alex lo guardo male e sputo a terra

Alex: che ti importa?

Ryan: tu non sei come queste persone…cosa ci fai tu qui?

Alex: sono dove mi portano i soldi e qui ne ho avute tante

Ryan: perché sei così stronzo?

Alex: chiediamo a quelli come te

Si alzò di botto e fuggì via

Ryan scosse la testa, c’era qualcosa che non andava in quel ragazzo.

 

 

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Debra strisciava vicino al corpo di Jared, era crollata a terra durante la sparatoria per il dolore, pianse di nuovo sul corpo del suo amato, lo bacio batte sul petto per cercarlo di ranimarlo…ma nulla era immobile, Debra guardo in direzione di Jeremy che la guardava sorridendo, stavano uscendo, cercò di strisciare verso di lui

 

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Debra: stronzo ti troveròè ti ucciderò!

Jeremy aiuto Renee ad andarsene, mentre Christopher osservava vicino alla porta sorridendo

Debra: mi hai sentito!? Ti troverò!

Jeremy la fisso

Jeremy: non vedo l’ora

È chiuse la porta

Debra urlo in tutta la sala la fissarono, Sophia si avvicinò a lei e la strinse in un abbraccio, poco dopo arrivò Jonathan e piansero come una vera famiglia.

 

 

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Luke e Andrew stavano medicando Nicolas e Duncan, che erano feriti più gravemente, Leo stava dormendo.

Luke: mio dio che cosa assurda

Nicolas: dovevamo saperlo…

Duncan si gratto la ferita alla spalla, oltre a quella sulla gamba aveva avuto pure una ferita serie alla spalla

Andrew: ehi non toccarti amore

Duncan: avete chiamato l’ambulanza?

Luke: si credo di si

Si avvicinò Ryan con la faccia pesta di pugni

Ryan: abbiamo venti morti…è cinquanta feriti

Nicolas: riesci ad aprire quel l’occhio?

Ryan: si certo le ho prese di Santa ragione

Luke: dove sta Donna e Lily?

Ryan: hanno cercato aiuto non lo so

Luke: speriamo che non sia successo nulla

Nicolas: ci manca solo questo…

 

In quel momento si aprirono le porte ed entrarono i paramedici insieme a Lily, Amelia e Louis che comandavano dove recarsi. Amanda e Toby davano una mano a tutti, Sophia, Jonathan e Debra stavano sopra il corpo di Jared, in un silenzio spettrale

 

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Poi entrò Donna con Daniel in braccio e corse subito da Jonathan e Sophia

Sophia: sta bene il bambino?

Donna: si certo…Jonathan prendilo per piacere

Jonathan era immobile,

Sophia: ci ha distrutti

Donna era in lacrime

Jonathan girò la faccia verso Daniel e sorrise

Donna: prendi tuo figlio

Jonathan lo prese

Debra alzò lo sguardo verso Donna

Donna: fai crescere questo bambino come ti ha cresciuto tuo padre, non nell’odio non nella lotta, ma cercando la pace

Debra: non ci sarà pace finché non sarà vendicato

Sophia: si invece non avremo mai fine altrimenti.,,non finirà mai tutto questo

Donna: ha ragione Sophia

Debra si alzò a fatica

Debra: non finirà mai…

È se andò dalla sala rifiutando le cure dei medici

In quel momento entrò Stephen insieme a Georgia

Georgia: come hai potuto far accadere tutto questo…

Stephen: ho cercato di fermarlo…

Georgia: ora che cosa farai?

Stephen: farò il padre…è il nonno

Guardano Donna e Jonathan

Georgia: da quando questo?

Stephen: io ho fatto sempre questo..anche con Erica

Georgia: per fortuna lei non era in questa follia…Donna l’ha esiliata prima

Stephen: tornerà…lo sai vero?

Georgia: si è sarà ancora più cattiva…specie con Donna.

 

 


 

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Sophia era distrutta non sentiva più le mani, erano le dieci di sera, avevano deciso di rimanere in hotel nelle stanze per riposarmi, mentre la polizia, o gli agenti che il padre di Donna avevano portato per esaminare la scena, Toby si trovava in un altra stanza per lavarsi.

Sophia aveva pianto troppo sul cadavere del padre, si sentiva vuota aveva perso una delle persone più importanti della sua vita…così con un sol gesto.

Si tolse la mantellina e l’appoggio sul letto, sentì che era pesante come se contenesse qualcosa. La cerniera era stata ricucita, l’apri e tiro fuori una pistola, Amanda aveva nascosto molto bene le armi che li avevano salvati.

La stava poggiando sul comodino quando si girò e trovo davanti a se Barrett che le sorrideva e puntava contro una pistola

 

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Barrett: ecco la sposa

Sophia: cosa vuoi ora tu?

Barrett: voglio vendetta per mio fratello

Sophia: prendi tela avete preso già tutto

Si mise a sedere sul letto, nascose la pistola sotto il vestito, la carico

Barrett: e così la grande Sophia Anderson si arrende così facilmente al suo destino?

Sophia: avete distrutto il mio matrimonio, ucciso mi o padre, ferito i miei migliori amici avete fatto tutto questo per cosa?

Barrett: io l’ho fatto per te

Le accarezzò il viso, Sophia l’osservava con sguardo vitreo

Sophia: per la vendetta?

Barrett: si, per tutto il modo in cui hai distrutto il mio mondo…come hai distrutto la mia vita

Sophia: sei stato tu a distruggere la tua vita…non io!

Barrett le diede uno schiaffo

Barrett: come osi dirlo…se tu non fossi arrivata in questa città, non sarebbero morte tutte quelle persone…tu hai le mani sporche di sangue di tua Nonna, di Rachel, Emma, Julie, tuo zio Clarck…è tuo padre Jared la colpa è tutta tua!

Sophia voleva piangere per le parole che aveva utilizzato

Sophia: non è vero!

Tiro fuori la pistola e gli sparo

Una

Due

Tre

Quattro volte

Barrett cadde a terra, il sangue sporcava il vestito di Sophia, e lei piangeva, aveva reagito così perché aveva ragione la colpa era solo sua.

 

 

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Louis osservava Lily mentre sistemava alcune cose, vedeva che era instancabile

Louis si avvicinò

Louis: non ho visto Angel tutto ok?

Lily: si tutto ok è andato da sua madre…perché sta poco bene

Louis: capisco…vuoi che ti ci accompagnò?

Lily: assolutamente no presto ci andrò

Lily si mise le mani sulla testa, e iniziò a piangere

Louis la cinse in un abbraccio

Lily: perché lo fai?

Louis: perché ti consoci hai bisogno di piangere…fallo su di me

Lily iniziò a piangere

Louis sorrise, tutto andava bene.

 

Sophia si guardava nel bagno della camera, il trucco sfatto dalle lacrime, il viso sporco di sangue, era distrutta, stanca morta, le ultime parole di Barrett pesavano su di lei, nel risentiva ancora e ancora una volta. Nel bagno vide che c’erano delle pillole svuoto l’armadietto e le mise nelle mani, non sapeva cosa fossero, sapeva solo che le avrebbe fatto male, ma lei doveva farlo per salvare tutti da lei, lei era il pericolo.

Si mise in bocca una dopo l’altra le pillole. Si pulì il viso dal sangue e rimase ad aspettare il suo effetto.

 

Sophia si osservava allo specchio il suo abito da sposa era sporco di sangue, quel sangue che non doveva esserci, che avrebbe dovuto difendere macchiava quasi tutto il suo abito.

Il trucco era colato, aveva pianto così tanto e probabilmente avrebbe dovuto piangere ancora, non poteva crederci che era successo tutto l’impensabile. Perché a lei perché succedevano tutte a lei?

 

Vicino al letto della sua camera c’era la pistola ancora fumante, tutto era cambiato con così poco tempo, tutto era diverso ora e presto lo sarebbe stato.

 

Si avvicinò al letto, getto la pistola per terra, era scarica.

Si mise sul letto e guardo le mani, sporche di sangue, e poi fisso la fede, era nuova ma ora era tutto diverso ora. Era cambiato tutto troppo velocemente ed ora lei aveva perso ancora una persona cara, forse quella che non avrebbe mai sognato di perdere.

Quella notte voleva Donna, voleva Luke, Voleva un abbraccio da qualcuno di vicino, ma era da sola tutti gli altri erano chissà dove, sperava solo di non dover piangere nessuno ancora.

Sentì che stava per piangere di nuovo, non riusciva a contenere le lacrime ma doveva cercare di farlo doveva farlo.

Si tolse la fede e l’appoggio sul comodino

Non avrebbe dormito con quella quella sera…è chissà forse non lo avrebbe fatto mai più

 

Iniziarono la bussare alla sua porta con insistenza, Sophia non sentiva il bisogno di alzarsi, non sentiva più niente voleva solo dormire, si mise ad osservare l’orologio, dopo qualche minuto il bussare finì e lei poté concentrarsi nella sua pace.

 

 

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Toby si osservava allo specchio, il suo vestito era sgualcito aveva qualche goccia di sangue, tutto quello che avevano fatto era fallito e la colpa maggiore di questo fallimento era solo sua. Aveva fallito aveva promesso che tutto sarebbe andato bene, invece…

Bussarono alla porta, Toby si girò giocava con la fede era strano averla, ma forse quella era l’unica soddisfazione della giornata.

Toby: avanti

Entrò Ryan aveva iil cravattino slacciato la camicia bianca aperta che mostrava il petto. Il colletto era sporco di sangue, il viso era presto e un occhio era chiuso

Ryan: Fratellone sentì scusami tanto per quello che è successo

Toby: hai fatto del tuo meglio lo so…tutti abbiamo provato

Ryan: non credevo che potesse succedere una cosa simile veramente

Toby: chi lo credeva? Abbiamo perso…

Le lacrime iniziarono a salire, Ryan abbraccio suo fratello

Ryan: non piangere ti prego…ti sei sposato nostro padre sarebbe fiero di te

Toby: lo so…

In quel momento entrò Jonathan con Donna di corsa

Toby: che cosa succede?

Jonathan: devi correre presto

Donna: Sophia…presto

Toby guardo Ryan e poi iniziò a correre verso sua moglie.

 

Toby sentiva tante emozioni tante sensazioni, aveva combattuto, cercato di difendere Sophia da quelle persone, l’incubo era finito? No ora rischiava di peggiorare ancora di più.

Ryan busso la porta ancora più forte nessuna risposta

Ryan: che cosa facciamo?

Toby: Sophia dimmi cosa succede?!

Ryan: dobbiamo sfondare

Toby non se lo fece ripetere e iniziò a sfondare la porta

Toby: Sophia!!!!

Ryan aiuto il fratello

Donna e Jonathan arrivarono li , Jonathan era sconvolto , cosa stava succedendo ancora

Donna prese per mano Jonathan

Toby sfondo la porta e quasi cadde a terra, Ryan lo raccolse in tempo

Donna: dove si trova?

Toby guardo la strada e vide che c’era del sangue e a terra il corpo di Barrett, traforato di colpi, sul letto Sophia sembrava addormentata, a terra una pistola

Toby: Sophia cosa hai fatto

Salto il cadavere di Barrett e si butto sopra il letto, Sophia non respirava

Toby: Sophia non respira chiamate aiuto!

Jonathan corse subito

Ryan si piego e raccolse la pistola

Ryan: sono di Amanda…dio benedica quella donna

Donna guardo i l cadavere di Barrett, sorrideva

Donna: che bastardo

Con il piede calpesto la testa dell’uomo, il tacco perforo negli occhi e continuo a pistarlo

Ryan osservò la scena, si alzò e alzò di peso Donna

Ryan: non serve a nulla fermati!

Donna pianse

 

 

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Toby accarezzava il volto di Sophia, iniziò a baciarla

Toby: non puoi farmi questo non puoi ti prego Sophia non puoi farmi questo

Vide la fede sul comodino e iniziò a piangere

Toby: ti amo da morire non puoi farmi questo ti prego io ci sono ti racconterò tutto, di mio padre che se ne è andato dopo che aveva picchiato mia madre ed io l’ho accoltellato

Ryan era li è osservava il fratello a bocca aperta, Donna piangeva

Toby: ti prego non abbandonarmi…ti prego ti prego

Infilo due dita in gola a Sophia, la ragazza iniziò a vomitare

Toby: così ti prego..ti prego

Le pulì la bocca, la ragazza riprese a respirare

Toby la bacio

Ryan: non la baciare…falla respirare

Toby: ti prego aprì gli occhi…ti prego

Sophia aprì gli occhi, Toby sorrise

Sophia: perché lo hai fatto?

Toby: è per sempre ricordi?

Sophia: io portò solo morte

Toby: no tu sei me, ed io sono te

Sophia: grazie…

Chiuse gli occhi

Toby: no ti prego!

La strinse a se in un abbraccio.

 

 


 

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Angel aveva passato tutta la giornata in ospedale. Sua madre era in sala operatoria pare, non capiva come ci fosse finita, stava bene non riusciva a crederci. Aveva scritto messaggi a Lily ma non aveva ricevuto nessuna risposta.

Vide arrivare Zack.

Zack: ehi Angel saputo nulla?

Angel: no purtroppo no

Zack: io si

Angel: cosa?

Zack: ho chiesto…l’hanno messa in una stanza al quarto piano vieni

Angel: ma la terapia intensiva è qui

Zack: non lo so dai vieni…gli altri stanno arrivando

Angel: ok

Angel era confuso, perché non lo avevano avvisato?

Angel e Zack presero l’ascensore e arrivarono in pochi minuti dopo al quarto piano.

Zack: vieni di qua

Il piano era deserto

Angel: sei sicuro? Ai sembra un piano chiuso

Zack: non lo so non dirigo l’ospedale…dai andiamo per di qua

Angel venne condotto in una stanza vuota, Zack chiuse la porta

Angel: allora dove?

Si girò e vide che Zack reggeva una pistola in mano

Angel: cosa stai facendo?

Zack: una cosa brutta

Angel capi subito

Angel: perché?

Zack si toccò la testa in modo nervoso

Zack: perché si…sono malato…son o senza uno scopo ed ora l’ho trovato…

Angel: quello di uccidere?

Zack: si uccidere mi fa felice…mi fa stare felice…

Angel: anche uccidere i tuoi migliori amici?

Zack: si…ti sei mai cheisto cosa mi hanno fatto? Come mi hanno ridotto

Angel: si lo sto vedendo come ti hanno ridotto

Zack: no idiota…mi hanno tolto tutto, l’anima…e voi mi avete abbandonato!

Angel lo guardo fisso

Angel: fallo…uccidimi…

Zack gli miro alla testa

Zack: ti ho voluto bene Angel

È sparo

Il ragazzo cadde a terra

Zack cadde in ginocchio, e pianse sul corpo.

Passò qualche minuto e poi lo nascose lo avrebbe ripreso nei giorni successivi, troppe cose erano successe quel giorno.

 

 

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Julien si risvegliò in una stanza vuota, era notte inoltrata, il vestito era sporco di sangue ancora, non ricordava come ci era finito li, ma poi si ricordo di Derek delle sue misteriose parole. In quel momento la porta si aprì.

Un uomo vestito di nero con il volto coperto, lo prese e lo trascino a terra, Julien era legato con le mani e il piedi.

Julien: dove mi stai portando?

L’uomo non rispose, poco dopo si trovo in una stanza illuminata era addobbata in modo no migliore, sentiva delle voci in lontananza, l’uomo lo fece inginocchiare davanti ad una porta.

Julien si guardo in giro, aveva un tremendo timore.

In quel momento la porta si aprì ed uscì Derek lo guardava a testa bassa

 

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Julien: tu sei morto…dove mi hai portato?

Derek: non volevo…avevano la mia famiglia

Julien: chi??

La porta si aprì di nuovo ed entrò John, suo padre

 

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Julien: non ci credo!

John sorrise

John: figliolo sei sorpreso?

Julien: credevo che fossi in Africa

John: così ho fatto credere a te e a tua sorella…poveri sciocchi…a ribellarvi alla famiglia

Fece un segno alla guardia in nero ed aprì la porta entrarono Jeremy insieme a Christopher che sorreggeva una Renee in lacrime.

 

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Julien: è questo il tuo esercito…mi pare che glie l’abbiamo suonate

John: ci stavamo solo riscaldando…come è andata Christopher?

Christopher: bene…tutto bene…signore

Jeremy lo guardo con sospetto

Jeremy: cugino…finalmente ci incontriamo di nuovo….è quello è tuo figlio?

John: si un traditore…come la sua defunta madre

Jeremy: il sangue buono ormai è brutto

John: certo certo…procedi

L’uomo vestito di nero si avvicinò a Jeremy e lo pugnalo alla schiena, Jeremy cadde a terra vicino a Julien

Renee: no cosa fai!

John sorrise, Julien odiava quel sorriso

John: hai fallito cugino…ti ho dato tutto e tu hai fallito la città di Venice deve essere nostra…è tu hai fallito

Jeremy sputo sangue

Jeremy: non puoi uccidermi…io ti darò tutto l’aiuto che posso…io farò qualsiasi cosa…

John si chinò davanti a lui e sorrise

John: ci conto…portalo via

L’uomo in nero lo trascino via insieme a Renee

Christopher: abbiamo perso la città ma Stephen è arrivato

John: lo so lo so…Stephen ha molto da farsi perdonare saprò io prendere il suo tempo…Vuoi tornare a Venice?

Christopher sorrise

Christopher: certo che si

John: ma prima hai un compito da svolgere

Christopher annui

John si avvicinò a Julien lo libero, e lo aiuto ad alzarsi

Julien: cosa vuoi farmi?

John: tu dimostra di essere un Anderson

Gli passo una pistola

John indico Derek

John: uccidilo

Derek: cosa!

Julien carico la pistola e la punto contro Derek

Derek: ti prego Julien no…io non volevo mi minacciava di uccidere la mia famigla ti prego!

John: ti ha tradito sai bene come si risolvono queste cose

Christopher tiro fuori una pistola e la punto alla tempia di Julien

John: uccidilo o uccideremo te…questa è la tua scelta.

Julien fisso Derek, poi si voltò verso suo padre

Christopher carico la pistola

 

La gente ballava nella sala adiacente e poi ci fu uno sparo.

 

E con questo termina la stagione regolare di Venice Globe…ma non temete, saluteremoil 2012 con un episodio speciale il 3×09 verrà mandato entro il 6 Gennaio e racconterà la festività Natalizie dei nostri protagonisti…il decimo episodio dal Titolo “Try” andrà in onda il 21 Febbrario 2013, per festeggiare il primo anno di Venice Globe!

Vi Auguro Buon Natale e soprattuto Buon Anno Nuovo!


Guest Star:         

 

                        Michael Fjordbak (Ryan)

  

                         Holland Roden (Eva)

  

                         Katie McGrath (Amelia)

  

                         Anna Torv (Julie)

  

                         Jeremy Renner (Jeremy Anderson)

  

                     Matt Bomer (Barrett)

  

                         Ian Somerhalder (Derek)

  

                         Samuel Xavier (Duncan)

  

                         Kate Walsh   (Georgia River)

  

                          Joseph Morgan (Christopher)

  

                      Jensen Ackles (Julien Anderson)

 

                    Ash Stymest (Alex)

                     Joseph Finnes (John Anderson)

                     Kiefer Sutherland (Stephen River)


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Venice Globe 3×08 “Wedding” MID-SEASON FINALEultima modifica: 2012-12-24T16:40:42+01:00da vmal91
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