Venice Globe 3×07 “Bride”

MESSAGGIO IMPORTANTE: SE VOLETE CHE LA STORIA CONTINUI, COMMENTATE NEL BLOG, SCRIVETE COSA NE PENSATE, I VOSTRI PERSONAGGI PREFERITI, E LE VOSTRE IMPRESSIONI. MI RACCOMANDO, è IMPORTANTE CHE VOI LO FACCIATE, GRAZIE, E BUONA LETTURA:

NOTA: QUANDO SI PARLA DEL PERSONAGGIO DI DONNA, DATE IMPORTANZA ALLA FOTO C HE C’è SOPRA.

Jeremy+Renner+Esquire+2.jpg

Jeremy osservava il fuoco del camino, sorseggiava un buon whiskey, quel giorno stava per finire, il disastro era stato completo su ogni fronte e la colpa era solo sua. Doveva ascoltare Christopher, ma lui lo aveva evitato, considerato troppo estremo, invece ci volevano le maniere forti con quella gente, con quelle persone…con suo fratello, con Debra, con Sophia e il suo ragazzo Toby. Lo avevano sfidato troppe volte e non aveva risposto a sufficienza, ma quella sarebbe stata l’ultima volta.

 

8 ORE PRIMA

 

 

jona.jpg

Sophia.jpg

I seggi erano aperti dalla mattina presto, Sophia e Jonathan erano andati a votare insieme. I due parlavano, ma il loro rapporto era ancora incrinato.

Jonathan le aprì la portiera della macchina

Jonathan: prego entra

Sophia: grazie

La ragazza non lo degnava di uno sguardo, Jonathan ci stava male, era riuscito a chiarire con Donna in modo quasi diplomatico ma con loro c’era di mezzo il piccolo Daniel. Sperava che tutto si fosse sistemato prima o poi.

Jonathan salì sulla vettura e accese il motore

Jonathan: Sophia dobbiamo parlare

Sophia: tu dici?

Jonathan: si credo proprio di si…ho chiesto perdono a tutti, manchi solo tu

Sophia: già vero Donna ti ha perdonato solo perché sei il padre di suo figlio

Jonathan sbattè le mani sul volante

Jonathan: come puoi pensare una cosa simile !?

Sophia lo guardò accigliata

Sophia: perché è la fottuta verità, ti sei scopato sua sorella non so quante volte, mi hai dato della puttana, fatto credere a mezza città che io stavo con Ryan! Fatto licenziare Angel dal giornale ma ti rendi conto di cosa hanno provocato le tue storie?

Jonathan: ho chiesto scusa a Ryan, Angel è stato riassunto, Donna mi ha perdonato e non lo ha fatto solo per Daniel…ma tu Sophia perché non riesci a perdonarmi?

Sophia: perché sei mio fratello! Perché tu dovevi essere dalla mia parte prima che da quella di Erica, dovevi credere solo a me ma non te ne sei reso conto neanche per un secondo!

Jonathan era colpito dalla durezza di Sophia, da una settimana non parlava con Toby, era furiosa con il ragazzo, parlava solo con Donna e Lily, la madre e il padre dicevano che forse aveva dei dubbi sul matrimonio, lui non lo sapeva, ma non laveva mai vista così.

Jonathan: un anno fa ci siamo conosciuti Sophia, dopo diciotto anni di distanza, ma da subito siamo diventati fratello e sorella…il posto che avevamo di diritto, ho sbagliato a non crederti, a fare quello che ho fatto. Deve esserci un modo per chiederti perdono

Sophia guardò il fratello, era pentito, stava guidando la macchina, ma era sicura che stesse  anche quasi piangendo

Sophia: non posso perdonarti subito Jonathan, ci vuole tempo, come anche Donna ne ha bisogno.

Jonathan: lo apprezzo, questa tua apertura è importante

Sophia: bene…ma dove stai andando?

Jonathan aveva cambiato strada e non si stava dirigendo verso la loro casa

Jonathan: ti sei scordata qualcosa?

Sophia: non credo, cosa?

Jonathan: domani…domani è il giorno del tuo matrimonio e non hai ancora un abito

Sophia: non so neanche se mi sposo…Toby ha troppi segreti, e non vuole dirmi nulla; non ce la faccio

Jonathan: ma smettila, siete fatti luno per l’altro, comunque mamma ha detto che devi andare a scegliere l’abito, mi ha minacciato di tagliarmi le palle se non lo facevo…e sai quanto nostra madre è seria su queste cose

Sophia sorrise, Jonathan lo notò

Jonathan: finalmente sono riuscito a strapparti un sorriso

Sophia: avanti dai portami a questa tortura, non sappiamo mica se mi sposerò però ok compriamo l’abito

Jonathan: domani sarai stupenda e tutti avranno occhi solo su di te…e sarà finalmente festa dopo la dittatura di Jeremy, alla quale, con il voto, avremo messo fine

Sophia: speriamo

Jonathan: sarà così…comunque non è stata solo mamma a voler fare questa cosa

Sophia: chi altri avete incastrato in questa cosa?

Jonathan: Donna, Lily, Andrew ti bastano?

Sophia: Andrew? Cosa c’entra lui?

Jonathan: è gay, dovrebbe bastare

Sophia: mi aspettavo Luke che è mio testimone di nozze

Jonathan: Andrew però si intende di vestiti, dovresti vedere come mi ha conciato, o che vestito ha scelto per Toby

Sophia: Toby ha scelto il vestito?

Jonathan: si…ieri

Sophia: come si aspetta che lo sposi se non mi dice la verità…o almeno prova a chiedermi scusa?

Jonathan: Sophia non lo vedi tutti aspettando questo matrimonio come una rinascita per te e per tutti quelli che sono qui…

Sophia: non devo essere solo un simbolo, un matrimonio è una cosa seria, e ho scommesso tutto dicendo di si a Toby

Jonathan: lo so, ma devi cercare di aprire la tua mente, lui lo ha fatto per proteggerti

Sophia: io so proteggermi anche da sola, e lo sapete benissimo

Jonathan: lo so io e lo sa anche Toby, e se ti ha tenuto nascosto qualcosa non lo ha fatto di certo perché non ti ritiene degna…in quel momento lui ha sbagliato, ha sbagliato era arrabbiato con Ryan

Sophia: lo so ha ferito Me, Ryan, il povero David…come stanno?

Jonathan: David è tranquillo, Nicolas e Luke cercano di farlo stare meglio…ma è stata una grossa batosta. Ryan dirige ancora il Venice Globe, con il ritorno di Donna a scuola, le cose non sono migliorare, Renee vuole chiuderlo in tutti i modi, si è creato una specie di doppia direzione

Sophia: me li immagino che si tirano le cose addosso

Jonathan sorrise

Jonathan: vanno molto d’accordo invece…Donna è tornata ancora più cattiva…dovresti cercare di rientrare nel giornale, scrivi così tanto bene Sophia!

Sophia: non lo so, non mi sento in grado di fare una cosa simile Jonathan, non scrivo da quando Thomas mi ha quasi…

Jonathan: lo so lo capisco…ma a scuola questa settimana sei stata quasi un fantasma.

Sophia: dovevo pensare per me…mi ha aiutato parecchio Julien

Jonathan: il nostro nuovo amato cugino

Sophia: dai non fare lo stronzo

Jonathan: ti incazzi con Toby perché non condivide le cose con te, ma ti fidi di un cugino spuntato con i funghi?

Sophia: sono due cose diverse

Jonathan: o sei tu che fai due pesi e due misure?

Sophia stava per replicare, ma aveva ragione

Jonathan: ecco…comunque papà dice che dobbiamo fidarci di lui, anche se non del tutto, conosce cose sulla nostra famiglia è vero, ma è parecchio strano

Sophia: tu pensi?

Jonathan: si perché non ci avrebbe dovuto salvare quando i cari nonnini ci hanno rapito lo scorso Dicembre?

Sophia: dice che non sapeva della nostra esistenza

Jonathan: e tu ci credi?

Sophia: so solo che oltre alla pazzia di Jeremy c’è qualcosa di più grande

Jonathan: sempre una minaccia più grande…ma quando avrà fine tutto questo?

Sophia: già vero

Guardò fuori dal finestrino, lei si era già data una risposta a tutto questo, ma non poteva dirla ad alta voce, non poteva dirla a nessuno perché era folle, ma anche giusta, le sofferenze, i dolori, il male, sarebbe finito tutto solo con la loro morte.

 

 

Jeremy+Renner+Esquire+2.jpg

4.jpg

Jeremy aveva votato quella mattina, era sicuro di aver vinto, nonostante i problemi legati alla morte di Hans, e il passo falso con Erica lo avevano fatto arrancare, era fiducioso in una buona riuscita delle elezioni.

Si trovava nel suo ufficio aveva detto alla sua segretaria che non voleva essere disturbato prima dei risultati delle elezioni.

Ma così non fu.

Erano da poco passate le due del pomeriggio quando entrò di corsa Christopher

Jeremy: chiudi la porta, meno male che non volevo essere disturbato

Christopher: sono appena stato a votare

Jeremy: come hai fatto, tu sei inglese

Christopher: ho fregato la tessera elettorale ad un vecchio di novanta anni, tralasciando questo, abbiamo un problema

Jeremy: sentiamo

Christopher: stai perdendo…e anche di brutto

Jeremy: impossibile, Georgia non può avere una grande base elettorale

Christopher: sbagliavamo, molta della gente che ti elogiava, ha fatto il doppio gioco, non lo so ma credo tu stia perdendo le elezioni

Jeremy: ma che dici, non dire stupidaggini, è impossibile visto che tutti mi amano per aver tolto la criminalità

Christopher: grazie alla milizia, ma l’hai mandata a casa a settembre e da allora ci sono stati molti crimini, il corpo nell’acido, qualche rapina, l’assassinio di Hans, sono tutte cose che la gente ha notato e chiede soluzioni

Jeremy: Barrett doveva essere più preparato, la colpa è sua, che deve cercare di essere più duro

Christopher: sta gestendo la polizia in modo corrotto

Jeremy: be lui è un poliziotto corrotto cosa pretendi?

Christopher scosse la testa

Christopher: dannazione devi reagire Jeremy, se perderai tutto sarà andato in fumo lo capisci?

Jeremy: non perderò non temere

Christopher: ne sei sicuro? E lo sai che non dovrai rispondere a me…ma a qualcuno più in alto

Jeremy: mio padre è morto e non c’è nessun altro!

Christopher: quanto sei sciocco, secondo te Hans ed io per chi lavoriamo eh? Chi ci ha mandati da te?

Jeremy fissò l’uomo davanti a se, se lo era domandato tante volte, ma ora non capiva se Christopher si stesse rivelando un traditore doppiogiochista, che alla prima difficoltà se ne sarebbe andato, oppure meno.

Jeremy: non mi interessa, io vincerò e non devo rendere a nessuno pegno, batterò mio fratello ed i suoi amici avrò la mia vendetta, e poi finalmente potrò ucciderlo!

Christopher: ti sta sfuggendo tutto di mano…compreso il matrimonio di Sophia

Jeremy: non si sposeranno…io non li sposerò

Christopher: lo faranno, Sophia si sta provando il vestito in questi attimi…e Toby sta comprando le fedi, sembra tutto deciso

Jeremy sbattè un pugno sul tavolo

Jeremy: fermeremo questa stupidaggine

Christopher: e come?

Jeremy: chiamerò mio fratello

Christopher: ma se è d’accordo nel farlo

Jeremy: già ma chi li sposerà? Non sono credenti, il comune è mio a meno che non vinca Georgia non si sposeranno 

Christopher: torniamo sempre lì…non dobbiamo farti perdere…devi fare qualcosa, chiama la Milizia falsifica schede, compra voti, ti hanno dato tutto…sfruttalo!

Jeremy: ho tutto e lo sfrutterò tutto…la minaccia a Jared la farò, intanto chiama il negozio e impedisci la vendita

Christopher: quando mi darai retta?

Jeremy: spero il più tardi possibile

Christopher uscì dalla stanza, Jeremy prese il telefono e chiamò Jared

Jared: cosa vuoi Jeremy?

Jeremy: come sta l’occhio? Tanto nero?

Jared rise

Jared: con la tua forza non ho neanche un livido

Jeremy: farò più male ..allora la mia nipotina si sposa? Ho perso l’invito

Jared: credo che forse lo debba cercare in una bara, Sophia ti odia come tutta la città che ti sta votando contro

Jeremy: cantate troppo vittoria, sai vero che se io vinco…Sophia non si sposerà mai qui?

Jared: e tu sai di cosa sono capace

Jeremy: e tu sai di me?

Jared: cosa intendi?

Jeremy: sono a capo di tutto questo per un motivo… sei sempre stato il fratello problematico, ma io sono peggio di te

Jared: cosa intendi?

Jeremy: chiedilo alla tua candidata

E chiuse la chiamata.

Si avvicinò al frigo bar e prese da bere del whisky, sarebbe stata una lunga giornata.

 

 

638cc5b0bb_large.jpg

2rot4qo.jpg

Toby e Ryan entrarono del gioielliere erano da poco passate le due del pomeriggio, dovevano ordinare le fedi nuziali. Toby si era fatto accompagnare da Ryan il suo testimone di nozze insieme a Jonathan, ma la recente litigata, aveva raffreddato il loro rapporto, Ryan sperava che tutto si sarebbe risolto.

Toby chiese al commesso di poter visionare qualche anello.

Il commesso si allontanò.

Ryan: chissà se pensa che siamo una coppia da sposare?

Toby lo guardò male

Toby: non la finisci mai eh?

Ryan: scusa ho sbagliato approccio, ma è da una settimana che non mi parli, organizzi questo matrimonio per una ragazza che, dove si trova?

Toby: a provare il vestito, Jonathan mi ha scritto che sono arrivati adesso.

Ryan: si ma ci hai parlato?

Toby: non ci ho parlato

Ryan: chi ti dice che ti vuole ancora?

Toby: perché non dovrebbe volermi?

Ryan: per la stessa ragione per cui avete litigato…per i segreti che hai con lei

Toby: ho segreti con lei per causa tua, e di cosa hai fatto

Ryan: tu hai fatto una scenata inutile quella sera

Toby: no.. hai sbagliato e hai ferito delle persone Eva, David te ne rendi conto?

Ryan: non è stata una mia colpa, ma mi servivano contatti, dovevo sapere delle cose

Toby: e ora le sai?

Ryan: si le so

Toby: e? Cosa hai ottenuto?

Ryan: ho ottenuto informazioni importanti

Toby: per cosa? Non sono l’unico che deve smettere di avere segreti

Ryan: già ma io li ho superficiali , rispetto ai tuoi…dove si trova nostro padre? Eh avanti rispondi a questa domanda una volta per tutte!

Toby guardò il fratello, non era il momento di parlare di quella cosa, un nuovo segreto che cercava di riaffiorare, ma non poteva uscire fuori.

Il commesso entrò con alcuni anelli, Toby esaminò alcuni modelli

Ryan: li hai tutti questi soldi?

Toby: si certo che li ho

Ryan: e dove li hai rubati? Nei tuoi conti non c’era un dollaro quando sono arrivato

Toby sorrise

Toby: li ho messi da parte quest’estate, insieme a Jared, me li ha regalati

Ryan: quindi sono  parte della grande famiglia Anderson?

Toby: in un certo senso si

Ryan: Figo allora se voglio mettermi un orecchino posso usare questi fondi?

Toby sorrise

Toby: no fratellino

Ryan mise una mano sulla spalla del fratello

Ryan: scusami per le parole di poco fa

Toby: e scusami se ora non posso rispondere alle tue domande

Ryan: lo capisco…chiarisci con Sophia fratello, non puoi sposarti da solo

Toby: certo…senti io ho qualche idea

Indicò tre modelli

Toby: essendo tu il testimone devi scegliere tu ..prendi i soldi compra quello che ti piace di più e poi ti aspetto fuori ok?

Ryan: ti ringrazio molto per questo onore

Toby: cerca di non farmi pentire

Ryan: cavoli tuoi

Toby sorrise e si girò, in quel momento entrò nel negozio Christopher

 

4.jpg


Christopher: ecco lo sposo

Toby: cosa vuoi?

Christopher sorrise

Christopher: comprare l’intero negozio

Toby guardò in faccia Christopher era veramente serio

Il commesso aprì la bocca dallo stupore

Ryan guardò Christopher e si girò anche lui verso l’uomo, mentre lo faceva prese le fedi che aveva scelto e se le intascò

Toby: cosa?

Christopher: mi sento in vena di far regali alle mie donne ..e quindi voglio riempirle di gioielli

Ryan: non ti pare leggermente costoso?

Christopher: peccato che io abbia una scorta illimitata di soldi di cui poter usufruire, quindi non vedo quale possa essere il problema

Commesso: non lo so ne è sicuro? devo chiamare il proprietario

Christopher: chiama tutti quelli che vuoi, ma ora niente di quello che si trova qui o nei magazzini è in vendita è tutto mio

Toby: sei un bastardo…lo sai che mi serve un anello per sposare Sophia

Christopher: dovrai rinviare a quando tornerà la merce…mi dispiace

Ryan: e quando tornerà cosa farai? La comprerai di nuovo

Christopher: oppure Barrett potrebbe comprare qualcosa per Renee, ci sono tante possibilità

Ryan: sempre se non perdete le elezioni, poi cosa farete?

Christopher: ragazzi per piacere finitela sapete entrambi che questo non è il mio stile, ma il Sindaco vuole così, ma sarò felice se decidete di cambiare modo di agire e vi fate avanti in una bella lotta fisica

Toby si fece avanti, Ryan lo fermò mettendosi in mezzo

Ryan: non ne vale la pena

Fissandolo negli occhi, Christopher sorrise

Christopher: il ragazzo ragiona con la testa

Toby; non puoi fare questo, noi ci sposeremo!

Christopher: con questo Sindaco la risposta è assolutamente no

Toby: vincerà Georgia, questa dittatura avrà fine!

Christopher: questo non è nulla, ricordatelo!

Toby sbattè contro la spalla di Christopher mentre uscivano. Christopher li guardava sorridendo, avevano vinto la battaglia, ma la guerra era ancora lunga.

 

Toby: dannazione dove possiamo trovare un altro negozio in città?

Ryan: questo era il migliore

Toby: grazie eh cerca di migliorare la situazione no?

Ryan sorrise

Ryan: dico solo la verità, queste sono le fedi più belle in assoluto

E tirò fuori dalla tasca le fedi che aveva rubato

Toby lo guardo con aria sorpresa

Toby: sei riuscito?

Ryan: ovvio che si…sono o no il migliore dei fratelli?

Toby lo abbracciò

Ryan: e adesso dobbiamo sperare solo che Jeremy perda queste dannate elezioni.

Da dietro l’angolo comparve Julien il cugino di Sophia.

 

-Jensen-jensen-ackles-30582625-334-500.jpg


Julien: credo proprio che accadrà

Ryan: wow tu si che sei molto teatrale vedo

Julien: bisogna essere invisibili e usare entrate sceniche formidabili

Toby: stai citando Batman Begins?

Julien sorrise

Julien: si  vedo che sei bravo

Toby: grazie…non ci conosciamo forse

Julien: io conosco tutto di te Toby, mi chiamo Julien e sono il cugino di Sophia

Toby: Jonathan mi ha detto qualcosa di te…ma tu Ryan lo conoscevi?

Ryan: ci siamo incontrati qualche volta

Julien: ho visto cosa avete fatto nella gioielleria, mi piace sempre di più il tuo stile Ryan, non vedo l’ora di incontrare Christopher faccia a faccia

Toby: è pericoloso

Julien: io lo sono molto di più

Ryan: mi piace la tua sicurezza

Julien: non è una sicurezza è quello che sono, la mia famiglia mi ha cacciato insieme a mia sorella Rose, non perché non andavamo d’accordo ma per la mia ferocia…io so essere qualcuno di molto pericoloso

Ryan vide degli occhi di Julien che ciò che aveva detto era vero, e averlo come alleato aiutava la loro  causa, non immaginava cosa sarebbe successo se ciò non fosse accaduto.

 

 

Sophia.jpg

Austin-Butler.jpg

donna1.jpg

lawrence_eyeprime_08.jpg

Sophia uscì dallo spogliatoio era il quarto abito che provava, e nessuno la stava soddisfando, era svogliata.

Stava vestendo un abito lungo con il corpetto molto stretto che risaltava il seno, i capelli li teneva raccolti, e il velo era lungo quasi due metri , molto scomodo le sembrava e anche pesante.

Debra vedendola si mise le mani sulla faccia era commossa, Donna cullava Daniel e sorrideva, Lily le sorrideva, Jonathan la osservava da lontano.

Andrew le si avvicinò aveva una faccia molto dubbiosa

Andrew: ti piace?

Sophia: credo di si

Andrew: non è questa la risposta che voglio sentire…ti piace?

Sophia: no non mi piace mi fa goffa

Debra: ma è stupendo tesoro

Andrew si voltò e scosse la testa

Andrew: se non le piace non le piace ok?

Sophia: non credo che ci sia un abito che possa piacermi oggi

Jonathan: dai Sophia non essere così critica certo che c’è l’abito per te oggi

Sophia: lo sai che non sono in vena cavolo

Debra: tesoro cosa succede?

Sophia: non lo capisci che non so se voglio sposarmi…Toby tiene troppi segreti e io non mi sento a mio agio veramente non ce la faccio

Donna: come ti capisco Sophia

Jonathan guardò Donna, la ragazza non ricambiò lo sguardo.

Donna si alzò e lasciò il piccolo alle cure del padre

Donna sorrise e si avvicinò a Sophia

Donna: dobbiamo parlare avanti

Sophia: ok

Andrew : posso venire anche io?

Donna: discorsi tra donne…e tu oltre ad avere un ottimo stile, non sei donna

Andrew: peccato di solito li risolvo bene i vostri problemi

Sophia sorrise

Lily: ed io?

Donna: se vuoi vieni dai

Lily: ok arrivo

Si alzò e squillò il suo cellulare

Lily vide che era Angel

Lily: vi raggiungo devo un attimo rispondere al telefono

E si allontanò

Sophia e Donna si recarono nello spogliatoio, Sophia aveva ancora quattro abiti selezionati da Andrew, e dall’aspetto nessuno le piaceva

Sophia: non mi piace nessuno di questi

Donna chiuse lo spogliatoio e poi si girò verso Sophia

Donna: ne sei sicura?

Sophia: certo che  sono sicura!

Donna le diede uno schiaffo

Sophia era stupefatta dalla reazione della ragazza

Sophia: cosa cazzo?

Donna: ora mi starai ad ascoltare…i tuoi problemi con Toby sono bazzecole, ma devi risolverli, fino ad ora hai solo cercato di passarci sopra e ti sei fatta trascinar qui per quale motivo?

Sophia: io voglio sposare Toby, ma lui ha troppi segreti, troppi problemi, cosa posso fare io per lui?

Donna: non devi farti queste domande, ho passato un intera estate con Toby e lui se ti ha tenuto nascosto qualcosa, qualche problema, qualche storia lo ha fatto solo per te

Sophia: ma io so proteggermi, ho resistito unintera estate isolata dal mondo!

Donna: lo sappiamo, ma tu sai cosa ha fatto Toby? Lo sai cosa ha fatto in Europa?

Sophia: no che non lo so non mi dice nulla! È questo il problema!

Donna: se lo sapessi non riusciresti a guardarlo in faccia

Sophia: non è vero io lo amo con tutta me stessa è la persona che mi rende felice…Donna potrei perdonare ogni cosa di lui, ogni violenza, ogni morte che ha causato…tutto

Donna sorrise

Donna: allora perché pensi di avere dei dubbi?

Sophia capì il gioco dell’amica, l’aveva portata a fare dei ragionamenti, lei amava Toby e gli avrebbe perdonato di tutto, loro erano in lite perché il ragazzo non si apriva, ma forse lui aveva paura che lei non avrebbe capito.

Sophia: ha paura che io non lo capisca vero?

Donna: esattamente tesoro…lui ha paura che non lo ami abbastanza da capire tutti questi problemi

Sophia: non è così non è proprio così…io lo amo alla follia è che tutti questi segreti, questi problemi mi fanno stare male….

Donna abbracciò l’amica

Donna: scusa per lo schiaffo, ma meritavi che ti svegliassero

Sophia: grazie Donna…posso chiederti come va tra te e Jonathan?

Donna: diciamo guerra fredda?

Sophia: riuscirai a perdonarlo?

Donna: lo sto facendo a mio modo, lentamente…e tu?

Sophia: Ci provo…in qualche modo ci sto provando

Donna: tiene a te tantissimo

Sophia: lo so…ma ha sbagliato e non si è fidato…la cosa è grave

Donna: lo capisco è vero

Sophia: aiutarmi a scegliere un abito sennò chi lo sente Andrew

Donna: ricordami di non organizzare mai un matrimonio con lui

Sophia: pensi ad un matrimonio dopo l’arrivo di Daniel?

Donna: prima cerchiamo di fare il tuo e di Luke…poi ne parliamo eh?

Le due risero e si misero a cercare degli abiti.

 

 

lawrence_eyeprime_08.jpg

evan-peters-bello-mag-09062012-05-435x580.jpg

Lily era fuori dal negozio e parlava al telefono con Angel, i due stavano chiarendo i loro problemi, lentamente ma ci stavano riuscendo.

Lily: ehi tesoro…che fai?

Angel: mi sono svegliato ora

Lily: hai fatto un altra nottata davanti alla tv?

Angel: per forza cosa facevo sennò…mia madre sta poco bene lo sai

La madre di Angel si era ammalata e lui badava a lei in quella settimana

Lily: lo so ma non ti fa bene stare così davanti alla televisione o al pc devi riposare

Angel: lo so…lo so…tu che fai?

Lily: sono qui a scegliere l’abito da sposa di Sophia

Angel: ah si me lo avevi detto…posso avere qualche anticipazione?

Lily: ancora no, devi aspettare domani

Angel: certamente…senti hai sentito Louis?

Lily: perché me lo chiedi?

Angel: perché voglio saperlo

Lily capiva la gelosia di Angel

Lily: non l’ho sentito sarà super impegnato con le elezioni…sei andato a votare?

Angel: come posso andare io? Faccio 18 anni a Dicembre

Lily: vero che sciocca sei ancora minorenne…povero

Angel: ride bene chi ride ultimo tu sei andata?

Lily: si stamattina…secondo te ce la faremo?

Angel: si credo che ce  la faremo, ormai non posso farci nulla

Lily: posso chiederti una cosa?

Angel: dimmi

Lily: si stanno sistemando le cose tra noi due?

Angel non parlò per qualche minuto, Lily sentiva il respiro del ragazzo, stava pensando.

Angel: credo di si…secondo te?

Lily: si lo credo anche io…Louis ha finalmente capito e lasciato stare

Angel: esatto anche se è stato molto strano, dopo tutto ha lasciato perdere troppo facilmente

Lily: forse Georgia gli ha imposto di fermarsi…

Angel: forse quindi potrebbe tornare alla carica?

Lily: non lo so…ma se lo facesse ci troverà uniti vero?

Angel: certo uniti più che mai!

Lily sorrise

In quel momento vide arrivare Renee davanti al negozio e scese con uno spaventoso sorriso in faccia

Lily: sta per succedere qualcosa…ti chiamo dopo

Angel non ebbe il tempo di rispondere che Lily chiuse la chiamata e corse dentro al negozio.

 

 

Austin-Butler.jpg

The-Broken-Lena-Headey-13.jpg

40865_pro.jpg

Sophia aveva trovato finalmente l’abito che le piaceva. Lo avevano visto solo Donna ed Andrew, sua madre e suo fratello volevano vederlo, ma Andrew era stato inamovibile su questo.

Il commesso lo stava incartando quando entrò di corsa Lily

Debra: cosa succede?

Lily: Renee è qui e non mi piace il suo sguardo

Andrew si voltò verso il commesso

Andrew: ci penso io a piegarlo, lo sta già sgualcendo tutto…prenda i soldi intanto

E gli diede la carta di credito che Debra teneva in mano

Il commesso irritato si recò ad effettuare il pagamento

Sophia: cosa pensi che stia succedendo?

Donna: ci vogliono fregare

Debra: dannazione Jeremy sta cercando di ostacolare il matrimonio

In quel momento entrò Renee, si recò subito alla cassa, dove si trovavano tutti

Daniel iniziò a piangere, Jonathan iniziò a cullarlo.

Renee: che splendida coincidenza, cosa ci fate voi qui?

Debra: Come se non lo sapessi

Renee si mise una mano sulla bocca e sorrise

Renee: ma certo il matrimonio dei ragazzi…che teneri a sposarvi così giovani

Donna: il tuo moralismo non aiuta

Renee: parla la ragazza madre

Daniel continuava a piangere

Jonathan: calmati piccolino, la strega cattiva prenderà tante botte se continua così

Renee: sarei io la strega cattiva?

Sophia: non vedo altrimenti

Renee: ed ecco la sposa, che vestito hai scelto?

Donna intercettò lo sguardo di Renee che osservava diversi abiti da sposa, e intuì il pericolo che stava per accadere

Donna: a cosa ti interessa?

Renee: voglio ammirarlo, sai anche io e Barrett vogliamo sposarci e quale occasione migliore che ammirare l’abito scelto da Sophia

Debra: così da comprarlo?

Renee: tutto si può comprare no?

Andrew arrivò soddisfatto e con la scatola con il vestito

Andrew: certo, ma questo non più

E mostrò lo scontrino a Renee che diventò furiosa

Renee: ah be stai attenta a cosa mangi, se lo sporchi non troverai nessuno per pulirlo

Sophia si fece avanti erano ora una di fronte all’altra

Sophia: starò molto attenta…ma la cosa più importante…è che tu stia lontana da me

Renee: perché altrimenti?

Le due si fissarono

Sophia: ho un conto in sospeso con te ricordatelo

Renee: tutti nella tua famiglia lo hanno, ma peccato che mi paghiate molto bene

Donna toccò la spalla di Sophia

Donna: avanti andiamo Sophia, lasciamo la Preside ai suoi doveri

Renee sorrise: fuggire non servirà a nulla…Christopher ha appena comprato tutte le fedi nuziali, e presto Jeremy vincerà le elezioni, il tuo matrimonio come un autore Italiano dice ” non s’ha da fare”.

Debra: vedremo se hai ragione o torto…Troia!

E tutti uscirono lasciando Renee a bocca aperta.

 

 

Senza titolo-1.jpg

Holland-holland-roden-32099136-396-594.jpg

Zack osservava la pistola con timore, uccidere quell’uomo a sangue freddo gli aveva dato una strana sensazione, si trovava nella sua camera ad osservarli, in quella settimana non aveva fatto altro che pensare a cosa avrebbe fatto? Aveva avuto paura che la polizia avesse indagato, invece non era successo nulla, e gli dava sicurezza aveva agito velocemente, intuendo il pericolo, ma la cosa che lo lasciava stranito era cosa provava.

In quel momento entrò Eva nella sua camera

Zack nascose la pistola sotto il cuscino

Eva: ehi che fai?

Zack: nulla mi riposo

Eva: oggi non sei uscito mai? Sono quasi le quattro del pomeriggio

Zack: non ho voglia di uscire, ma grazie che ti preoccupi per me

Eva: come potrei non farlo, dopo tutto sei il mio coinquilino

Zack sorrise

Zack: ha chiamato qualcuno per me?

Eva: si credo fosse Leo…voleva parlare di domani del matrimonio credo

Zack: ah si Sophia si sposa

Eva: sempre se non vince Jeremy

Zack: spero proprio di no

Eva: Non so che dirti sono da poco qui e non voglio dare giudizi affrettati

Zack: ok…altre persone hanno chiamato?

Eva: no credo di no…non sono la tua segretaria

Zack: scusami hai ragione, eh che Renee non mi dice mai nulla allora pensavo che sapessi qualcosa di più tu

Eva: mi dispiace di questo, ma non ha chiamato nessuno per te ha chiamato appunto Jeremy unoretta fa, voleva Renee è uscita parecchio di corsa

Zack: chissà cosa sta tramando

Eva: mia sorella non trama

Ma mentiva a se stessa l’aveva vista cacciare Julien, aveva sentito le sue parole

Zack: non esserne così tanto sicura dolcezza, tua sorella è tutto tranne che buona

Eva si mise seduta su letto

Eva: perché tutti dicono così…non so più cosa credere veramente, non lo so più

Zack: noi abbiamo visto di cosa è capace, e non è per niente buona…è cambiata troppo

Eva: immagino…dai usciamo ti va?

Zack: e Alex?

Eva: non lo so oggi aveva degli impegni, di qualche tipo…usciamo noi due dai

Zack: non lo so dovrei chiamare Leo per domani

Eva: ok chiamalo e poi usciamo

Zack: dai Eva, se devo fare qualcosa non pensi ad annoiarsi?

Eva: non sono invitata ed è meglio che esca, un po’ d’aria fresca non farà male a nessuno neanche a te

Zack pensò che nella peggiore delle ipotesi, il killer ingaggiato da Jeremy per ucciderlo lo avrebbe fatto fuori, ma nessuno sapeva che era stato lui, nessuno.

Eva: allora?

Zack: va bene fammi chiamare Leo

Eva: vado a prepararmi…e se ti posso dire una cosa…non metterei questa maglietta è orrenda

Zack rise

Eva uscì dalla stanza, suonarono al campanello

Eva: vai tu per piacere?

Zack scese le scale e aprì la porta e si trovò davanti Toby

 

2rot4qo.jpg


Zack: e tu cosa ci fai qui?

Toby: sono venuto per parlare con te

Zack ne fu stupito

Zack: prego accomodati ok?

Toby entrò, Zack notò nella sua faccia un misto tra preoccupazione e sollievo

Zack: vuoi del caffè credo che l’abbia preparato Eva

Toby: no grazie…volevo parlare con te

Zack: dimmi tutto

Toby: io e te non siamo andati quasi mai d’accordo, quando giocavamo insieme nella squadra di nuoto, poi con Sophia tutto è andato in malora

Zack: lo so

Toby: domani mi sposo

Zack: mi avete invitato

Toby: io l’ho fatto

Zack: in che senso?

Toby: io e Sophia abbiamo avuto una brutta lite

Zack: quanto brutta?

Toby: non mi parla da una settimana

Zack: decisamente brutta

Toby: già

Zack: e per quale motivo?

Toby: segreti…ho troppi segreti

Zack: e vuole saperli

Toby: ed io voglio dirglieli…ma lei come reagirebbe?

Zack: so una cosa su voi due Toby, e te lo dico nel modo più disinteressato possibile, hai visto ho iniziato l’anno distaccandomi da Sophia quasi totalmente

Toby: lo abbiamo notato, lei non dice nulla ma gli piaceva parlare con te

Zack: e a me con lei, ma ho dovuto farlo, per non soffrire più e soprattutto perché Sophia ama solo te, con tutta se stessa e qualunque sia il tuo segreto, lei lo accoglierà e lo capirà

Toby: se domani non si presenta?

Zack: devi parlarci prima, per telefono dovete cercare di chiarire ok?

Toby: non lo so, ho paura

Zack: Toby sei forte, sei un ragazzo molto forte non farti bloccare da questa insicurezza cerca di andare avanti e vedrai otterrai tutto quello che cerchi

Toby sorrise

Eva scese le scale

Eva: ah ecco con chi stavi parlando…ciao Toby! Pronto per domani?

Toby: speriamo che tutto vada bene, specie con le elezioni

Eva: e già sarà dura come cosa

Toby: non sai quanto

Zack: ok vado a cambiarmi la maglia…Toby pensa alle mie parole e telefona a Sophia ok?

Toby; lo farò Zack sei un amico

E gli strinse la mano, Toby vide che la mano di Zack tremava quasi

Toby: tutto ok?

Zack: si a meraviglia…vado sopra a chiamare anche Leo

Toby: conosco l’uscita grazie della chiacchierata

Eva: grazia a te di essere passato

E lo accompagno all’uscita.

Zack salì in camera, lui stesso era cambiato in molte cose, e lo spaventava, ricordava ancora l’attimo in cui aveva sparato, il rumore, aveva visto il corpo di quell’uomo cadere a terra, il sangue uscire dal buco che lui stesso aveva provocato. Ma la cosa più spaventosa, era che ricordava la sensazione che aveva provato. Gli era piaciuto, molto piaciuto.

 

 

kate-walsh.png

Jaree.jpg

Jared stava sistemando alcune carte nel suo ufficio, era ancora ricercato dalla polizia, pur sapendo tutti dove si trovava, entrarono nella sua stanza Georgia e Louis

Jared: mi aspettavo la tua visita

Georgia: ah si?

Jared: manca quanto, ormai alla chiusura dei seggi?

Louis: un oretta

Jared guardò l’orologio erano le sette di sera, Debra e Sophia erano tornate e stavano preparando le varie acconciature per il matrimonio insieme ad Amanda che sarebbe rimasta anche a cena, Sophia stava meglio e si vedeva, anche se Jonathan gli aveva detto che non aveva ancora avuto modo i parlare con Toby, il matrimonio se tutto andava bene si sarebbe compiuto.

Georgia: sono qui per spiegarti la situazione

Jared: quale situazione?

Louis: di quando verrà eletta

Jared guardò Louis, lo trovava rivoltante e viscido

Jared: voglio parlare con gli adulti e non con i ragazzini

Georgia: comunque ha ragione dobbiamo parlare

Jared: sono tutt’orecchi

Georgia: ho già pronto il permesso per sposare Sophia e Toby sarà il mio primo atto, mi è permesso farlo quindi non preoccuparti, poi caccerò Barrett, ma non so cosa fare con il tuo caso

Jared: in che senso?

Georgia: tu sei stato accusato di omicidio, di molti omicidi, di tuo padre, di Thea sono condanne che pendono sulla testa e Frank non le farà cadere facilmente

Jared: cosa vuoi che faccia?

Georgia: attendere qui, verrai al matrimonio ovviamente, ma non posso lasciarti andare sei un ricercato

Jared: me la sono sempre cavata e tutti sanno che sono qui

Georgia: in attesa che tu faccia la tua mossa…e poi ti saranno tutti contro

Jared: cosa suggerisci?

Louis: che stia in casa e lasci fare a noi quello che serve per riabilitarla

Jared fulminò con lo sguardo Louis

Georgia: ha ragione….sei bloccato ancora qui

Jared: trova un modo

Georgia: ti sembra che non ci stia provando?

Jared si toccò la fronte

Jared: ok va bene….scusa è che pensavo fosse tutto finito invece

Georgia: finirà te lo prometto molto presto

Jared: lo spero…

Squillo il telefono di Louis, uscì dalla stanza

Jared: mi fa schifo quel ragazzo lo sai?

Georgia: è molto bravo

Jared: lo so ma non mi convince è come se giocasse per due parti

Georgia sorrise

Georgia: è assolutamente dalla nostra parte.

 

Louis rispose al telefono

Louis: è fatta Jared è bloccato

Julien: ottimo amico mio, come l’ha presa?

Louis: sembra tranquillo, ma perché fare tutto per salvarlo e poi bloccarlo dentro casa?

Julien: temo che sia l’unico modo per salvarlo

 

 

638cc5b0bb_large.jpg

936full-alex-pettyfer.jpg

Ryan osservava il suo abito per il giorno dopo, erano a casa di Nicolas, lì avrebbero organizzato l’addio al celibato per Toby

Nicolas entrò nella stanza

Nicolas: come ti sembra?

Ryan: mah elegante

Nicolas: ti starà molto bene ne sono convinto

Ryan: Andrew sa scegliere proprio bene, non oso immaginare come ti vestirà

Nicolas: lo temo anche io

Risero

Nicolas: posso chiederti una cosa?

Ryan: dimmi

Nicolas: cosa hai scoperto su David?

Ryan: perché pensi che abbia scoperto qualcosa?

Nicolas: perché altrimenti una volta scoperto non ci avresti riprovato…devi aver scoperto qualche cosa

Ryan: non sono sicuro, ma è qualcosa di molto grande

Nicolas: domani non ci sarà lo sai?

Ryan: mi dispiace

Nicolas: non è colpa tua ha detto che deve partire per qualche giorno

Ryan: ti ha detto dove?

Nicolas: si ma mi ha detto di non dirtelo…mi ha detto però di ringraziarti

Ryan: per cosa?

Nicolas: per averlo aiutato a scoprire la verità

Ryan capì che David aveva scoperto la verità su sua madre.

Ryan: capito…

Arrivò anche Duncan

 

02_xavier_samuel.jpeg


Duncan: ehi sapete dove Andrew ha messo i cazzi finti?

Ryan e Nicolas lo guardarono a bocca aperta

Duncan si mise la mano dietro la testa

Duncan: sono per Toby, ho organizzato dei giochi fantastici

Ryan: sai si che non deve essere una festa gay?

Duncan: lo so ma per portarlo un po’ in giro

Nicolas: devo parlare con mio fratello uno di questi giorni

Duncan: certo…ovviamente non possiamo usare i nostri

Ryan: per piacere non mi servono questi dettagli…prova in quell’armadio…sono arrivati Leo, Zack e Jonathan?

Duncan: Leo si Zack ha rinunciato e Jonathan è a casa con Daniel; Donna ha organizzato una festa a sorpresa

Ryan: che fortunato, si perderà una bella festa

Duncan: dai sarà una figata

Nicolas: non sfasciamo la mia casa però

Arrivò anche Luke

 

luke.jpg


Luke: ragazzi iniziamo? La cena è pronta e Andrew ha già fatto bere tre birre a Toby, credo che sia ora

Ryan: prima di tutto devo prendere mio fratello deve fare una telefonata

Ed uscì dalla stanza

Duncan: che telefonata?

Luke: bè credo a Sophia

Nicolas: la telefonata che ci dirà se domani dovremo fare questo matrimonio oppure no

Luke: ma certo che si farà questo matrimonio come non potrebbe celebrarsi, si sono tutti ampiamente calmati, avanti non siamo pessimisti

Duncan: che hai preparato di buono?

Luke: tra qualche giorno sarà il giorno del ringraziamento, inizio a preparare un po di tacchino ci sta, no?

Nicolas: sei un cuoco provetto amore mio

E lo baciò

In quel momento sopraggiunse Leo

Leo: ragazzi correte ci sono i primi risultati elettorali!

Tutti corsero dietro a Leo.

 

 

donna1.jpg

jona.jpg

Donna aveva organizzato un perfetto addio al nubilato per Sophia, aveva invitato Lily, Julie e anche Amelia visto che aveva saputo che si era ribellata al fratello da qualche tempo e poteva essere un ottimo alleato.

Sophia non ne era a conoscenza, e non vedeva l’ora di farle vedere cosa aveva organizzato.

Jonathan entrò coccolando Daniel

Donna: lo tieni troppo in braccio

Jonathan: piange sempre

Donna: piange perché non lo sai addormentare bene

Jonathan: insegnamelo allora

Donna: non ho tempo ora

Jonathan: Donna che hai…stiamo parlando di nostro figlio

Donna: non ho tempo di insegnarti come fare il padre!

Jonathan: lo sto imparando da solo! Dannazione non lo vedi come sto cercando di farmi perdonare perché ora questo scatto d’ira?

Donna: non è ira è che

Jonathan: lo so lo so che ho sbagliato. È che come mi hai già detto ogni volta che mi vedi come un estraneo, ma ci sto lavorando e tu?

Donna: anche io ci sto lavorando…anche io…

Entrò Debra nella camera

Debra: credo che siano pronte

Jonathan: vai a goderti la tua festa Donna

Donna non disse nulla ed uscì

Debra guardò il figlio con il nipotino che dormiva

Debra: vi ho sentiti

Jonathan: ti prego mamma non iniziare anche tu

Debra: non vado contro di te questa volta, lo stiamo vedendo io e tuo padre come ce la stai mettendo tutta.

Jonathan: veramente?

Debra: si stai facendo tutto da solo nel modo migliore…veramente, proprio come tuo padre avrà fatto sicuramente con te

Jonathan: cosa devo fare con Donna?

Debra: tornerà tornerà da te tesoro mio dalle tempo e falle vedere che sai essere un ottimo padre oltre che un ottimo fidanzato

Jonathan sorrise

Jonathan: grazie sei proprio cambiata mamma

Debra baciò sulla fronte il figlio

Debra: voi mi avete fatto cambiare. È tutto merito vostro

 

 

tumblr_mc41rr2Yen1ri5n3mo1_400.jpg

Donna scese nel salotto e trovò Amelia con la torta

Amelia: dove la nascondo?

Donna: in frigorifero veloce Sophia sta per scendere

Amelia: mamma mia che figura andare in quel negozio

Julie si avvicinò

Julie: io sono andata ad ordinarla, non ho potuto ritirarla per la prova del vestito…dai ti aiuto a portarla in cucina

Donna si recò in soggiorno e vide che Lily aveva apparecchiato, la tv era accesa, Jared e Debra sarebbero stati al piano di sopra, non aveva potuto invitare nessun spogliarellista, Debra era stata categorica.

Donna: ti serve aiuto Lily?

Lily: no grazie

Donna: vado a chiamare Sophia allora ok?

Lily: ottimo

Salì di nuovo le scale e si diresse verso la camera di Sophia, la ragazza sapeva che si sarebbero viste per una cena tutte insieme e non per una vera e propria festa.

Bussò alla porta

Sophia corse ad aprire

Donna stava per dire qualcosa, quando vide che era al telefono, entrò e si mise seduta sul letto

Sophia: allora Toby che hai da dirmi?

Donna capì all’istante che era quella famosa telefonata

 

 

Sophia.jpg

2rot4qo.jpg

Toby aveva la bocca che sapeva di alcool, ma era abbastanza lucido

Toby: dobbiamo parlare di cosa vogliamo fare

Sophia: lo so

Toby: io ti amo Sophia e voglio amarti per il resto della mia vita

Sophia: anche io lo voglio

Toby: e se ti sto nascondendo qualcosa…è perché ho paura che non potresti mai perdonarmi per ciò che ho dovuto fare in Europa

Sophia: io lo farò…l’ho capito che lo fai per proteggermi, o per non farmi soffrire

Toby: o per non farti capire che persona orribile sono

Sophia: tu non sei una persona orribile sei la persona più bella e speciale per me

Toby: anche tu lo sei, ma ho fatto delle cose orribili

Sophia: per sfuggire dal male, e questo non ti rende orribile, ma coraggioso

Toby: ti amo

Sophia: io di più

Toby: ci vogliamo sposare domani?

Sophia: si ci sposeremo

Toby: grazie

Sophia: grazie a te di esser tornato per me

Toby: non sarei mai andato da nessuna parte senza di te

Sophia: lo stesso vale per me, ho vissuto unestate orrenda, con l’ansia con la paura di perderti

Toby: lo stesso io

Sophia: ti amo

Toby: ti amo anche io

Sophia: devi andare?

Toby: purtroppo si…mi hanno concesso una sola telefonata, ho un addio al celibato…sembra molto gay ma va bene

Sophia rise

Donna che la osservava sorrideva

Sophia: io non ho nulla invece…anche se la presenza di Donna qui non promette bene

Toby: vai vai amore mio…ci vediamo domani all’altare

E chiusero la chiamata

Sophia si asciugò una lacrima, era commossa

Donna: visto che avete chiarito!

Sophia: oddio domani mi sposo

E corse ad abbracciare l’amica che sorrideva

Donna: si domani ti sposi e sarà fantastico!

Lily corse in camera

Lily: correte ci sono i risultati delle elezioni

Donna e Sophia si guardarono e corsero a vedere i risultati delle elezioni.

 

 

Senza titolo-1.jpg

Zack era da solo in giro per la città, aveva evitato la festa di Toby, non era in vena di festeggiare, tutti nelle loro case con la tv accesa mentre i risultati elettorali stavano uscendo in quel momento, vide un barbone che dormiva su una panchina, ci passò vicino lo guardò, dormiva beato sotto la sua coperta, insieme ad una bottiglia di gin, lo sentiva dall’odore, passò oltre ma poi si fermò, sentì un fremito dentro di se, come un richiamo, era strano per lui molto strano, cosa significava? Si toccò il giaccone e sentì la pistola, la portava con se ormai, si sentiva al sicuro, il fremito era come uneccitazione, perché cosa gli stava succedendo? prese la pistola l’estrasse, stava quasi ridendo, non sapeva perché ma rideva era felice.

Si avvicinò al barbone che dormiva e mirò alla testa, caricò il proiettile e osservò il corpo beato del barbone che dormiva, era felice.

Anche Zack era felice, molto felice, premette il grilletto e sparò, ci fu un secondo in cui Zack si lasciò godere, il sangue del barbone sgorgava contro di lui, in cui finalmente si sentì libero, era così? La risposta era si.

Raccolse il bossolo del proiettile a terra era caldo, poi corse a casa era completamente sporco di sangue, ma ora era di nuovo felice e appagato, qualche ora dopo si sarebbe domandato….cosa era diventato?

 

 

Jeremy+Renner+Esquire+2.jpg

Jaree.jpg

Jared era felice le elezioni avevano eletto Georgia sindaco, aveva sentito le urla di Sophia e Donna che urlavano di felicità, Debra era scesa ad abbracciare la figlia lui no; si stava godendo il momento, ancora una volta aveva sconfitto suo fratello il suo acerrimo nemico.

Prese il telefono e chiamò Jeremy

Jeremy: cosa cazzo vuoi?

Jared: sentirti

Jeremy: perché?

Jared: sei mio fratello

Jeremy: dopo di oggi non lo sei più

E chiuse la chiamata

Jared non ne era dispiaciuto, scese le scale e corse ad abbracciare Sophia, domani l’avrebbe accompagnata all’altare.

 

 

-Jensen-jensen-ackles-30582625-334-500.jpg

Julien osservava da lontano casa Anderson in festa per la vittoria di Georgia, ora potevano sposarsi, era felice e lì in quella festa avrebbe finalmente incontrato suo zio, quello che aveva ispirato tutto in lui.

 

 

Jeremy+Renner+Esquire+2.jpg

4.jpg

Jeremy era furioso, la porta si aprì ed entrò Christopher

Jeremy: non ammetterò un te lo avevo detto

Christopher: non sono qui per dirtelo

Jeremy: cosa vuoi dirmi allora?

Christopher: che cosa vuoi fare ora?

Jeremy: voglio vendetta

Christopher: e come?

Jeremy: chiama tutti. Questa sera metteremo su un piano

Christopher: cosa hai in mente?

Jeremy guardò Christopher l’uomo aveva gli occhi rossi per la vicinanza al fuoco del camino

Christopher: stai bene?

Jeremy sorrise, si lasciò propagare finalmente quello che sentiva dentro, basta giochi politici, basta galanteria, ora era tutto finito

Buttò il bicchiere con il whiskey nel fuoco che fece una fiammata

Jeremy: Christopher chiama la Milizia

Christopher sorrise

Jeremy guardò di nuovo le fiamme e sorrise

 

CONTINUA…


uest Star:         

 

 

 

 

 

 

 

                        Michael Fjordbak (Ryan)

 

 

 

 

 

 

 

                         Holland Roden (Eva)

 

 

 

 

 

 

 

                         Katie McGrath (Amelia)

 

 

 

 

 

 

 

                         Anna Torv (Julie)

 

 

 

 

 

 

 

                         Jeremy Renner (Jeremy Anderson)

 

 

 

 

 

 

 

                     Matt Bomer (Barrett)

 

 

 

 

 

 

 

                         Ian Somerhalder (Derek)

 

 

 

 

 

 

 

                         Samuel Xavier (Duncan)

 

 

 

 

 

 

 

                         Kate Walsh   (Georgia River)

 

 

 

 

 

 

 

                          Joseph Morgan (Christopher)

 

 

 

 

 

 

 

                        

 

 

 

                      Jensen Ackles (Julien Anderson)

 

 

 

               Ash Stymest (Alex)

Vi aspetto questo pomeriggiocon il traumatico e sconvolgente episodio 08! i commenti teneteveli per la lettura dell’episodio 08!

 

 

Venice Globe 3×07 “Bride”ultima modifica: 2012-12-24T11:23:00+01:00da vmal91
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento